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Referendum, Fdi-An: «Serracchiani si faccia da parte»

Il commento sulla Presidente del Fvg Debora Serracchiani di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale a seguito del risultato del Referendum Costituzionale

«Gli esiti di questo referendum costituzionale rappresentano uno smacco per il Partito democratico e per la Serracchiani, che da presidente del Friuli Venezia Giulia e da vice segretaria nazionale del PD, tanto si è impegnata in regione ma soprattutto nel resto d'Italia per il conseguimento di un risultato che ha prodotto, per loro, una catastrofe di cui la invitiamo a tenere conto. E, non dovesse farlo lei ora, siamo certi che lo faranno fra due anni gli elettori quando saranno chiamati alle urne per il rinnovo del consiglio regionale. Quanto accaduto recentemente con le amministrative, prima a Pordenone e Trieste, poi a Monfalcone e Codroipo è molto più di un'avvisaglia. Un invito, lei rivolto dai cittadini stessi che risiedono in questa regione, a farsi da parte».

È un segnale forte quello che i vertici regionali di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale lanciano all'indirizzo del Governo regionale, ed in particolare della presidente Debora Serracchiani, intervenendo sui risultati del referendum costituzionale di domenica 4 dicembre che, in linea con quanto accaduto nel resto d'Italia, in Friuli Venezia Giulia, ha visto una vittoria schiacciante del No (61 %) contro il Sì (39%). «A Serracchiani ricordiamo che è proprio grazie a lei e al suo governo della regione se saremo gli unici in Italia a non avere più 4 province ma 18 mini province, ognuna con un direttore generale che dovrà essere lautamente compensato» rimarcano Fabio Scoccimarro e Luca Ciriani, rispettivamente coordinatore regionale e consigliere regionale di Fdi-An.

«Quello di domenica è un voto politico, chiaro, nei confronti anche di chi è al governo della nostra regione. Spero che quest'ennesima sconfitta spinga Serracchiani e i suoi ad essere meno arroganti e ad ascoltare la voce e soprattutto i bisogni degli amministratori locali. La sua azione riformistica ha prodotto solo scontento fra sindaci e cittadini. Un chiaro passo falso di cui, Serracchiani, dovrebbe tenere conto» ribadiscono Scoccimarro e Ciriani. «Un risultato cui abbiamo contribuito e che dà anche idea di come Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale stia attraversano un momento di crescita e i risultati alle amministrative prima e al referendum ora, lo dimostrano, specialmente nella nostra regione. E, soprattutto, che mai, lo ribadisco mai, scenderemo a patto con chicchessia.» conclude Ciriani, reduce da due mesi di incontri pubblici autofinanziati, lungo tutto il territorio regionale.

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