Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Regolamento di polizia urbana bocciato in tutte le circoscrizioni, M5S: «Testo assurdo, zeppo di passaggi eccessivamente interpretabili»

Il commento del M5S Trieste che ha deciso di votare contro il regolamento di polizia urbana proposto dall'assessore Roberti

Regolamento di polizia urbana bocciato in tutte le circoscrizioni, M5S Trieste: «Testo assurdo, zeppo di passaggi eccessivamente interpretabili, soggettivi e discrezionali e con sanzioni esagerate rispetto alle violazioni».

Il M5S Trieste ha deciso di votare contro il regolamento di polizia urbana proposto dall’assessore Roberti e che fra qualche settimana approderà in Consiglio comunale. Un regolamento assurdo, è stato definito così dal M5s, zeppo di passaggi eccessivamente interpretabili, soggettivi e discrezionali e con sanzioni esagerate rispetto alle violazioni, che ha ottenuto una bocciatura in tutte e sette le circoscrizioni del Comune di Trieste. L’ultima è arrivata la scorsa notte, oltre le 2, nel corso di una seduta nella quale il presidente Riccardo Ledi, eletto nelle file di Forza Italia, ha cercato di fiaccare la determinazione dei consiglieri del MoVimento 5 Stelle, si legge nel comunicato.

«Come tutti i cittadini sanno bene, il M5S è infatti sempre dalla parte della legalità ma all’interno di questo regolamento ci sono una serie di disposizioni che non possiamo condividere. Crediamo sia importante combattere, fra le tante situazioni, anche lo sfruttamento dei mendicanti ma questo non si fa vietando ai triestini (comminando per giunta una pesante sanzione) di compiere un gesto di solidarietà come quello dell’elemosina in denaro.»

«Questo fenomeno si combatte dando le risorse necessarie alle forze dell’ordine per arrestare chi sfrutta i mendicanti e non multando i cittadini. Così come è assurdo multare chi nella nostra città vuole “stazionare seduto”, andando così soprattutto a colpire i senza tetto che sono costretti a dormire all’aperto. Così come è inapplicabile la disposizione che prevede la sanzione per turpiloquio nei locali pubblici. Così come è ingiusto colpire chi incatena la propria bicicletta ai pali stradali quando nella nostra città non c'è un numero di stalli adeguato. Purtroppo la giunta Dipiazza - ottusamente - preferisce spostare l’attenzione su situazioni che non porteranno nessun beneficio per la città e che anzi, in alcuni casi, avranno l’unico effetto di diminuire le entrate comunali perché di certo i senza tetto non hanno i soldi per pagare le sanzioni. Già nel 2016 abbiamo assistito alla diminuzione degli incassi sulle multe stradali: spostando altri agenti di polizia municipale sui controlli previsti da questo nuovo regolamento, l’unico effetto sarà quello di una diminuzione delle entrate effettive per le sanzioni.»

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