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Renzo maggiore (Triestegiovane): Lettera Aperta a Roberto Dipiazza

LETTERA APERTA A ROBERTO DIPIAZZA “Spazio alla Persona, non alla poltrona!” Caro Roberto, in nome della vecchia frequentazione muggesana ed oggi in nome del movimento TriesteGiovane che mi onora della candidatura a Sindaco di Trieste, mi sento...

LETTERA APERTA A ROBERTO DIPIAZZA

"Spazio alla Persona, non alla poltrona!"

Caro Roberto, in nome della vecchia frequentazione muggesana ed oggi in nome del movimento TriesteGiovane che mi onora della candidatura a Sindaco di Trieste, mi sento in animo di scriverti questa lettera aperta per confermarti l'antica stima in quanto persona attiva, presente sul territorio e aperta oltre alle limitanti appartenenze partitiche, ma anche per esprimerti un moto di delusione mia personale e dei giovani che rappresento per l'atteggiamento e le posizioni da te assunte negli ultimi mesi.

Cominciamo dalla disponibilità all'ascolto che sembra scemata in favore delle tue frequentazioni romane in nome della lotta alle poltrone: oltre ad alcune segnalazioni in merito da parte di comuni cittadini, io e lo staff di TriesteGiovane ti abbiamo chiesto un incontro conoscitivo che, non so se per tua volontà o per incuria della segreteria, non abbiamo ancora avuto la possibilità di ottenere. Ti abbiamo anche bonariamente "provocato" nella conferenza stampa di presentazione chiedendoti uno smarcamento rispetto alla guerra in corso nel Centro Destra e un appoggio almeno morale ai giovani tuoi concittadini; ma, anche in questo caso, nessuna risposta. La trascuratezza nei nostri confronti non è tema peraltro tra i più importanti; ben peggio ai nostri occhi è la querelle con i camberiani sulla poltrona dell'Autorità portuale e le baruffe chiozzotte seguite alla scelta della onnipresente manager Marina Monassi.

Prendiamo atto con tristezza del trionfo della vecchia politichetta, nei cui viscidi meandri di potere - ahimè - anche tu sei caduto; vediamo con distacco questo tira e molla sui numeri ed i nomi con Gottardo, Tondo, Camber, i Finiani? Non sarebbe l'ora di mollare questo sistema parassitario che non è solo politico, ma anche economico? Così come non si ascoltano i singoli cittadini, non si ascolta nemmeno la città sulle scelte strategiche che riguardano il suo territorio: caro Roberto, ci fa rabbia che proprio tu - persona che stimiamo - ti sia erto a paladino del progetto di un'azienda privata come Gas Natural senza aver pensato di chiedere prima ai tuoi "sudditi" che ne pensavano del futuro di Trieste. Perché non fare un referendum sul rigassificatore Roberto invece di addossarti una così grande responsabilità sul nostro domani? E perché proprio Gas Natural e non un'azienda americana o norvegese che, almeno dai progetti sin qui realizzati, appaiono investire maggiormente in Sicurezza? Chi l'ha deciso? E' giusto che sia Roma o finanche una regione a maggioranza assoluta friulana a decidere il futuro di una città internazionale e d'arte come Trieste? Forse in nome del Trattato di pace del '47, i triestini dovrebbero pretendere l'autonomia di "Città Stato" che probabilmente gli spetterebbe di diritto!?! Il futuro che vogliamo, caro Sindaco, è un futuro pulito e sicuro e sappiamo che si può realizzarlo, soprattutto valorizzando la ricerca scientifica che certo non manca in questa città.

In nome della trasparenza che invochiamo nel programma e nella nostra Carta dei Valori, ci rimane inoltre indigesta la secretazione del piano regolatore. Per quale motivo questo contorto iter? Cosa c'è da nascondere in una vera Democrazia? Noi proponiamo di mettere le telecamere in Comune a mo' di reality affinché i cittadini possano seguire in diretta tutte le riunioni dei loro eletti, nonché "dipendenti"? Perché non ci anticipi Roberto in questa sana e democratica prassi negli ultimi mesi del tuo mandato?

Speriamo infine le indagini sulla gestione dell'appalto mense si risolvano in un nulla e che non siano vere le accuse a te rivolte in merito all'acquisto di terreni comunali.

La nostra delusione non significa comunque che ti voltiamo le spalle come sembri aver fatto tu con noi perché nella vita c'è sempre il tempo per redimersi.

Ti auguriamo un buon lavoro per la parte finale del tuo secondo mandato.

Renzo Maggiore
(TriesteGiovane)


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