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Richiedenti Asilo, Torrenti: «Accoglienza diffusa sul territorio»

Si è svolto nella sede della Prefettura a Pordenone l'incontro sull'attuazione del Piano di accoglienza delle persone richiedenti asilo,  convocato dall'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti

L'incontro è nato a seguito del Tavolo di coordinamento regionale sui flussi migratori dello scorso 30 giugno a Trieste con il capo del Dipartimento Libertà civili e Immigrazione del Ministero dell'Interno Mario Morcone.

Torrenti ha evidenziato la necessità di ridistribuire i richiedenti asilo sul territorio e i progetti con cui realizzare la "buona accoglienza" evidenziando alcuni numeri specificamente dedicati agli Ambiti del Pordenonese che, indicativamente  prevedono la gestione di circa 110 persone nell'Ambito di Sacile, 80 a San Vito al Tagliamento, 100 ad Azzano, 90 a Maniago, 140 a Pordenone. Numeri che sono comprensivi dei richiedenti asilo già sul territorio.

«L'accoglienza diffusa - ha precisato Torrenti - prevede una mediazione culturale, relazionale, legale e linguistica e una serie di supporti a disposizione dei rifugiati attraverso gli Ambiti territoriali, ad esempio i corsi di lingua italiana. Saranno gli  Ambiti, poi, a stipulare gli accordi con le rispettive Prefetture; successivamente si relazioneranno con associazioni e strutture per una corretta e stabile gestione dei richiedenti asilo».

L'assessore ha ricordato che la Regione Friuli Venezia Giulia ha concordato con il Governo il rispetto della quota di migranti destinata al territorio regionale e le risorse per affrontare le ristrutturazioni degli immobili, vale a dire quelli per l'allestimento degli hub. In Friuli Venezia Giulia ne sono previsti sei e saranno centri di prima accoglienza dove i migranti progressivamente verranno trasportati altrove per garantire qualità all'accoglienza nel pieno rispetto della comunità locale.

Durante l'appuntamento il prefetto ha sottolineato come il problema esiste ma ci sono tutte le condizioni per gestire bene la situazione in modo da non subirla. Secondo il prefetto, quest'emergenza grazie a tutte le iniziative poste in essere dalla Regione, non grava sulle comunità locali. E' stato, inoltre, evidenziato come i richiedenti asilo non creano problemi di ordine pubblico e c'è opportunità di integrazione anche attraverso la possibilità di creare occasioni di lavori socialmente utili, per i migranti che possono offrire, quindi, un
vantaggio per le comunità e migliorare il rapporto con la popolazione residente.

La riunione ha dato anche evidenza del senso dell'accoglienza diffusa quale valore del FVG che ha permesso di evitare situazioni di tensione che si sono verificate in altri territori. Il Tavolo odierno, secondo Torrenti, è un passo importante per accompagnare le istituzioni nella definizione e gestione dei progetti di integrazione dei richiedenti asilo.

I rappresentanti gli Ambiti hanno sottolineato, in particolare, il coinvolgimento attivo degli Enti locali e i progetti di utilità sociale per migliorare l'integrazione con i migranti. È emerso, infine, il ruolo che ciascun Comune deve svolgere all'interno degli Ambiti nella ricerca di strutture volte a dare ospitalità per consentire che l'accoglienza diffusa possa essere esplicata nel migliore dei modi.

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