Lunedì, 15 Luglio 2024
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Riforma sanitaria, Serracchiani: «Ridurre al massimo le degenze ospedaliere»

Lo ha affermato la presidente della Regione, Debora Serracchiani, intervenendo nella località del pordenonese all'incontro pubblico organizzato per illustrare il progetto 'Modello Sacile' agli operatori e ai cittadini

L'ospedale di Sacile potrà rappresentare un esempio e un modello da perseguire per l'attuazione della riforma sanitaria, nel contesto della quale la Regione sta semplicemente mettendo in rete l'esistente, aggiungendo servizi che ancora mancano, per poter dare risposte di qualità e servizi sempre più vicini alle attese, e alla richiesta di sicurezza di tutti i cittadini.

Lo ha affermato la presidente della Regione, Debora Serracchiani, intervenendo nella località del pordenonese all'incontro pubblico organizzato per illustrare il progetto 'Modello Sacile' agli operatori e ai cittadini.

L'affollata riunione è stata l'occasione per la presidente per ringraziare i professionisti dell'Azienda per l'assistenza sanitaria n.5 'Friuli Occidentale', perchè essi hanno definito un Progetto perfettamente allineato con gli obiettivi e le strategie della riforma.

Una riforma, ha precisato la presidente, che era ormai indifferibile, in quanto il sistema della salute del Friuli Venezia Giulia vede lievitare costantemente i costi, senza che a ciò corrisponda una crescita delle risposte al fabbisogno di sicurezza sanitaria dei cittadini.

Invece, a Sacile, il cambiamento del sistema sanitario, come ha evidenziato la presidente Serracchiani, e aveva sostenuto in
precedenza l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, il suo adeguamento ai mutamenti della salute, della medicina, Serracchiani2delle dinamiche della popolazione, era già in atto da tempo.

La presidente ha pertanto commentato con favore l'ipotesi contenuta nel 'Progetto Sacile' di mantenere aperto il Centro di salute mentale h. 24, così come altre risposte ai fabbisogni espressi da un'indagine realizzata dall'Azienda.

La Presidente ha quindi dettagliato le ragioni fondanti della riforma, soffermandosi in particolare sulle caratteristiche della rete ospedaliera regionale, che va adattata a una medicina moderna, la quale riduce al massimo le degenze ospedaliere.

Sul territorio del Friuli Venezia Giulia, ha concluso la presidente Serracchiani, manca molto di ciò che serve ai pazienti dopo gli interventi, e la vera sfida della sanità consiste nel dare una risposta appropriata di salute per ogni esigenza della comunità regionale.

L'assessore Telesca aveva commentato la presentazione del 'Progetto Sacile', evidenziando come "finalmente sia andata in scena l'interpretazione dello spirito della riforma sanitaria, e si sia cominciato a parlare della salute dei cittadini del pordenonese".

Un modello, ha ribadito l'assessore regionale, che era già insito nella realtà sanitaria sacilese. Occorre ora favorire la creazione dell'anello di congiunzione tra l'ospedale e il territorio, un obiettivo che si potrà raggiungere con la collaborazione di tutte le componenti interessate, nonché dei cittadini.

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