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Rigassificatore, Savino (Fi): «“Ricatti” morali agli elettori. Non è strategico ma non c'è piano per bloccare il rigassificatore»

La parlamentare Sandra Savino sulla questione rigassificatore a Trieste: «Ci saremmo aspettati linea chiara, non le solite promesse, che abbiamo compreso nel tempo, essere solo “ricatti” morali agli elettori del centrodestra, della serie se vince il centrodestra l’impianto si farà»

«Non è strategico, ma al momento non hanno neanche un piano per bloccare il rigassificatore, a noi resta il dubbio che se dovesse vincere il centrodestra al ballottaggio il Governo farà di tutto per realizzare l’impianto». Sandra Savino, parlamentare di Forza Italia, commenta con queste parole la risposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, alla sua interrogazione.

«Il Ministro ha confermato che al momento non risulta nessun atto amministrativo da parte della Regione, così come denunciato anche un mese fa da Forza Italia, ora con una serie di “si potrebbe” e “forse” spiega che non vi è ancora il via libera definitiva al metanodotto, opera collegata ed indispensabile, però non dice come verrà bloccato il progetto Gas Natural».

«Comprendo - spiega Savino - la disperazione del Pd che rischia un tracollo nel comune capoluogo della Regione Friuli Venezia Giulia male amministrata da Debora Serracchiani, ma francamente in questo momento, alla luce anche del ballottaggio di domenica, ci saremmo aspettati un documento o una linea chiara e non le solite promesse, che abbiamo compreso nel tempo, essere solo “ricatti” morali agli elettori del centrodestra, della serie se vince il centrodestra l’impianto si farà», conclude la parlamentare.

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