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Immigrazione, Roberti (LN): «Bloccare le frontiere, espellere i clandestini e monitorare le frontiere»

Il candidato sindaco Roberti ribadisce quanto fallimentari e problematiche si siano dimostrate le politiche di accoglienza adottate dal Pd: «Quello che andiamo predicando da mesi, e che la sinistra ha sempre smentito tacciandoci di allarmismo e visionarietà, ha trovato conferma nelle parole del capo della Procura». Necessarie azioni preventive

«Bloccare le frontiere, espellere i clandestini e monitorare con estrema attenzione le comunità presenti sul territorio per scongiurare il proliferare di cellule terroristiche» Il candidato sindaco e segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti fa proprio il monito del procuratore capo Mastelloni in merito alle probabili infiltrazioni di guerriglieri nei flussi migratori che interessano i Balcani. «Niente di nuovo sul fronte centrorientale: quello che andiamo predicando da mesi, e che la sinistra ha sempre smentito tacciandoci di allarmismo e visionarietà, ha finalmente trovato conferma nelle parole del capo della Procura che, pesanti come macigni, bollano di fatto come fallimentari le politiche di accoglienza del Pd». 

«Le risposte, o meglio le non risposte, fornite da Renzi e Serracchiani e la colpevole complicità del sindaco uscente hanno fatto sì che le zone di confine, anziché essere sottoposte a maggiori controlli da parte delle Forze dell'Ordine e dell'esercito, si siano trovate abbandonate a se stesse e lasciate in balia dell'ondata migratoria» continua Roberti. «E poco importa che Trieste abbia trovato posto nell'elenco delle "sorvegliate speciali" del Viminale - affonda Roberti - se non vengono contestualmente adottate misure atte a impedire l'afflusso di potenziali terroristi».

«Se non chiudiamo le frontiere, non espelliamo i clandestini e non monitoriamo le comunità islamiche presenti sul territorio, non metteremo mai in campo un'adeguata azione preventiva. Credo che, al di là delle marsigliesi suonate in piazza Unità - conclude Roberti -, il miglior modo per onorare i morti di Parigi sia evitare che altri innocenti paghino con la loro vita l'inconsistenza delle politiche nazionali ed europee».

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