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Roberti (Lega Nord): il Sindaco e' Complice di Occupy Trieste

Pubblichiamo una nota stampa di Pierpaolo Roberti della Lega Nord Trieste «Il sindaco di Trieste si assuma le proprie responsabilità e la smetta di essere complice di OccupyTrieste.» Pierpaolo Roberti, membro del consiglio direttivo della Lega...

Pubblichiamo una nota stampa di Pierpaolo Roberti della Lega Nord Trieste

«Il sindaco di Trieste si assuma le proprie responsabilità e la smetta di essere complice di OccupyTrieste.»

Pierpaolo Roberti, membro del consiglio direttivo della Lega Nord Trieste, reagisce con fermezza a fronte dell'ennesimo gesto provocatorio del movimento, che nella giornata di ieri ha occupato abusivamente l'edificio ex sede dell'Esposizione di ricerca avanzata in Campo Marzio.

«Dopo piazza Unità, piazza della Borsa e lo stabile in via del Sale, ecco l'ennesima prodezza di OccupyTrieste: un'ulteriore conferma -attacca Roberti- dello scarso rispetto di queste persone nei confronti delle istituzioni, della legge e, più in generale, di quella larghissima maggioranza di cittadini che è stufa delle loro messe in scena.»

«La cosa più grave -incalza lo stesso esponente del Carroccio- è che Cosolini non abbia fatto assolutamente nulla per limitare queste scorribande, al punto da tollerare l'occupazione dello stabile di Cavana per quasi un mese senza muovere un dito per restituire alla cittadinanza un bene a essa illegittimamente sottratto.»

«L'irruzione del movimento in Consiglio comunale ha dato ampia prova di quanto OccupyTrieste non sia altro che uno strumento attraverso il quale l'estrema sinistra progetta e realizza atti illeciti, volti a destabilizzare l'ordine sociale.»

«È il momento di farla finita -conclude Roberti-: il sindaco la smetta di giocare con il fuoco pur di raggranellare qualche consenso e i suoi colleghi di Giunta lascino da parte le proposte fantasiose avanzate per regolarizzare chi compie questi atti. Venga piuttosto chiesto l'immediato sgombero di tutti gli stabili abusivamente occupati e si tronchi ogni dialogo con chi rifugge il confronto democratico in favore dell'illegalità e di sciocche quanto estemporanee sfide al buon senso e al vivere civile.»

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