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Regione, Ziberna (Fi) solleva caso su dirigente anti-islam che invoca morte «degli adepti della peggiore fra le religioni»

Dura denuncia del vicecapogruppo Forza Italia in regione, Rodolfo Ziberna: «Vergognose e scioccanti, con cui si istiga l'odio e l'omicidio, le offese del responsabile delle relazioni internazionali della presidente Serracchiani contro la religione islamica!»

Il vicecapogruppo Forza Italia in regione, Rodolfo Ziberna denuncia aspramente:«Sul blog regionale Il Perbenista di oggi trovo pubblicata la seguente notizia, con prova fotografica allegata:

BlogIlPerbenistaInsultiIslamCarloFortuna-4

«Il caso potrebbe suscitare un vero e proprio incidente diplomatico, ma certamente lo stato maggiore del Pd e gli Uffici regionali del Friuli Venezia Giulia non potranno restare in silenzio a guardare. Non molto tempo fa, la governatrice Debora Serracchiani, in segno di rispetto andò in visita a Teheran coprendosi il capo con un velo e per questo venne criticata dal centrodestra. Tre giorni fa, su Facebook, il potente Direttore generale del Servizio Relazioni Internazionali ed Infrastrutture strategiche della Regione Fvg, Carlo Fortuna a diretta dipendenza della Presidenza della Giunta Regionale, commenta un post sulla strage di Orlando con un volgare e blasfemo insulto al mondo mussulmano "Possano crepare tutti gli adepti della peggiore fra le religioni demmerda!

«Nella foto del suo profilo Facebook, Carlo Fortuna, "onde evitare dubbi" si fa ritrarre con lo sfondo della bandiera americana», denuncia ancora il vicecapogruppo Ziberna: «Queste vergognose affermazioni assolutamente da condannare per l’istigazione non solo alla violenza ed all’odio religioso ma all’omicidio in odium fidei da parte del collaboratore della presidente Serracchiani e per l’odio verso una religione».

«Rammento che nel giugno del 2012 per la affermazione “Maledetto, inquinare così il nostro sacro fiume” con cui Luca Dordolo, allora capogruppo della Lega Nord al consiglio comunale di Udine e segretario del Presidente del Consiglio regionale aveva commentato il ritrovamento del corpo senza vita di una donna indiana nel fiume Po, è stato immediatamente espulso dal partito su decisione dell’allora consiglio federale del partito di Bossi e Maroni ed è stato licenziato dal Consiglio regionale».

«Questa sinistra ipocrita che – rincara la dose l’esponente di Forza Italia – specula su tutto in questi ultimi giorni di campagna elettorale dimentica le recenti dichiarazioni di Papa Francesco ai giornalisti durante il suo viaggio in Asia “Uccidere in nome di Dio è un’aberrazione. Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri, non si può deridere la religione. E la libertà di espressione ha il limite di non offendere nessuno”».

«Francesco ha spiegato che sia “la libertà religiosa che la libertà di espressione sono diritti umani fondamentali. Non si può violarli. Ma, andiamo a Parigi, parliamoci chiaro, non si può nascondere una verità: la religione si deve praticare con libertà, senza offendere, senza imporre né uccidere. E la libertà di espressione è un diritto, un obbligo in un certo senso, perché c’é il dovere di dire quello che si pensa per aiutare il bene comune. Se un deputato o un senatore non lo dice, allora non collabora al bene comune. Dunque abbiamo l’obbligo di esprimere il nostro pensiero, ma senza offendere».

«Ciò è ancor più scioccante – rileva Rodolfo Ziberna - alla luce del ruolo che il dott. Carlo Fortuna riveste nell’amministrazione regionale nell’ambito delle relazioni internazionali e delle gravi conseguenze che queste sue affermazioni possono generare con seri danni per il Friuli Venezia Giulia ed i suoi cittadini. E non voglio aggiungere altro, in riferimento alle modalità di assunzione del dott. Fortuna, già oggetto di interventi in Consiglio regionale, o ai rapporti tra il dott. Fortuna e la presidente Serracchiani».

«Per questa ragione – annuncia Rodolfo Ziberna – ho già rivolto una interrogazione alla presidente Debora Serracchiani con cui oltre ad aver evidenziato e denunciato quanto in premessa le chiedo se condivida le vergognose ed offensive affermazioni del suo stretto collaboratore e nel caso in cui non le condividesse – come vogliamo dare assolutamente per scontato – quali azioni immediate intenda adottare, oltre alla rimozione del dott. Fortuna dal ruolo che sta rivestendo. Grave sarebbe se invece intendesse, come suo costume, applicare due pesi e due misure, proteggendo gli amici ed insabbiando in gran fretta comportamenti assolutamente censurabili che dovrebbero determinare azioni assi incisive da parte della presidente stessa».

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