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Immigrazione, Ziberna (FI): «Usiamo l'esercito per presidiare confini con Polizia sul territorio»

«Uso dell’Esercito per presidiare luoghi sensibili e confine nord orientale, anche per attraversamento di immigrati, consentendo a Forze Polizia di dedicarsi al presidio del territorio», Rodolfo Ziberna, vicepresidente gruppo FI in Regione

«L’Italia, soprattutto negli ultimi anni, è diventata nazione di destinazione o transito di profughi provenienti dalle regioni africane ed asiatiche – 170 mila sono stati i profughi nel solo 2014, numero destinato a crescere nei prossimi anni – costretti alla fuga dal loro paese prevalentemente per realizzare aspettative di miglioramento delle proprie condizioni di vita, ma anche, seppur in minor numero, per salvaguardare la propria libertà o incolumità».

«Le Forze di Polizia (carabinieri, polizia, guardia di finanza, polizia locale) possono contare su sempre meno personale e sono sempre più impegnate ad intercettare gli immigrati, trascurando necessariamente la loro funzione primaria che è quella di prevenire i delitti contro le persone ed il patrimonio, anche attraverso i presidio del territorio. Per questa ragione Forza Italia ha depositato una mozione con cui sollecitare la giunta regionale a chiedere l’intervento dell’esercito per presidiare i luoghi sensibili e pattugliare i confini”, dichiara Rodolfo Ziberna, vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale e primo firmatario della mozione consiliare, sottoscritta anche dai consiglieri di Forza Italia Roberto Novelli, Riccardo Riccardi, Elio De Anna e Bruno Marini».
 
«La regione Friuli Venezia Giulia – aggiunge Ziberna - diversamente dalle altre regioni italiane, è interessata sia alla ripartizione dell’ospitalità dei profughi provenienti attraverso la via del mare con partenza dall’Africa, che dal flusso della cosiddetta “rotta balcanica”, significativamente aumentato negli ultimi anni. Sono soprattutto questi profughi ad essere quotidianamente intercettati dalle forze di polizia (polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale), già ridotte in termini di organico e di mezzi a causa del contenimento della spesa, che pertanto vengono sottratte al loro compito di presidio del territorio e di prevenzione di azioni contro la sicurezza delle persone e del patrimonio».

«Nel Friuli Venezia Giulia vi sono reparti dell’Esercito italiano dotati di elevata preparazione, collaudata anche in azioni di pace keeping nelle aree più calde e pericolose del mondo, largamente sottoutilizzati rispetto alle loro possibilità e capacità e contestualmente vi è la necessità di difendere e sorvegliare i confini nordorientali della nazione, pur nel rispetto dei Trattati di Schengen. Ecco la ragione per cui Forza Italia ha depositato una mozione con cui si chiede alla giunta regionale che vengano avviati i rapporti necessari con il Ministero della Difesa per utilizzare l’Esercito a presidio dei luoghi sensibili e soprattutto dei valichi confinari tra Italia, Slovenia ed Austria utilizzati dai passeur nella cosiddetta “rotta balcanica”, in modo da rafforzare i controlli dei confini e da liberare le forze di polizia da questi compiti al fine di consentire loro di svolgere attività di intelligence e di presidio per prevenire azioni criminali sul territorio regionale».

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