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Rosolen: " la Regione Pensi a Regolamentare i propri, Potenziali, Confilitti d'Interesse"

Riceviamo da Alessia Rosolen, consigliere regionale in seno a Un'altra Regione e pubblichiamo:"La Giunta regionale sta operando senza essersi uniformata alle regole in materia di conflitto di interessi fissati dal Governo nazionale ormai più di...

Riceviamo da Alessia Rosolen, consigliere regionale in seno a Un'altra Regione e pubblichiamo:

"La Giunta regionale sta operando senza essersi uniformata alle regole in materia di conflitto di interessi fissati dal Governo nazionale ormai più di sette anni fa ".
"Questo significa in concreto - spiega Rosolen - che un membro della Giunta regionale potrebbe tranquillamente partecipare alla discussione e alla votazione di delibere che tocchino interessi di parenti o coniugi senza che ciò violi, se non un evidente senso dell'opportunità, alcuna norma amministrativa".

" Potrebbe teoricamente accadere - continua ancora la Consigliera regionale - che vengano votati contributi ad associazioni di parenti di Assessori senza che ciò comporti la violazione di alcuna norma amministrativa".

"La norma penale infatti - spiega Rosolen - sanziona le ipotesi in cui ciò configuri vantaggi o danni ingiusti, ma sono numerose le ipotesi in cui la norma penale non interviene lasciando la tutela di alcuni interessi collettivi alla norma amministrativa che in questo caso non c'è".

"Il paradosso qual è - evidenzia Rosolen - che al momento un Consigliere comunale o un Assessore di Ente locale, è tenuto, giustamente, secondo quanto previsto dal Testo Unico sugli Enti Locali ( articolo 77 della Legge 267/2000) a non partecipare a votazioni che tocchino interessi propri o di parenti, ma questo stesso obbligo, inspiegabilmente, non sussiste per un Assessore regionale".
" La norma nazionale - prosegue la Consigliera regionale di Un'Altra regione - che a suo tempo venne emanata per risolvere gli eventuali conflitti di interesse dei membri del Governo, prevedeva al suo articolo 1, il recepimento della stessa norma da parte delle Regioni. Recepimento, come può trovare conferma chiunque conosca la norma regionale, che in Friuli Venezia Giulia non è mai avvenuto".

"Allora - sottolinea Rosolen - il Pdl anziché preoccuparsi di dare rappresentatività a non meglio identificate e identificabili lobbies, nel segno della trasparenza all'interno della Pubblica Amministrazione farebbe bene a preoccuparsi di far rispettare norme ben più importanti".

"Che messaggio diamo ai cittadini - si chiede Rosolen - se in una fase così delicata lasciamo che pesi sugli organi di governo il dubbio che l'azione amministrativa possa non essere improntata a quei principi di imparzialità e buon andamento dell'Amministrazione su cui deve reggersi il Governo del territorio".
" Per questa ragione - conclude Rosolen - presenterò una proposta di legge che sopperisca con urgenza a questo paradossale e per certi aspetti imbarazzante vuoto normativo".



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