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Rovis (Pdl): "Piano Regolatore. La Fretta di Cestinare e' Cattiva Consigliera"

Riceviamo da Paolo Rovis consigliere comunale Pdl e pubblichiamo:Come in tutte le situazioni, esiste sempre una terza via, che sovente si rivela la migliore.Il Sindaco Cosolini offre invece un'alternativa secca e ruvida: scegliere, subito e senza...

Riceviamo da Paolo Rovis consigliere comunale Pdl e pubblichiamo:

Come in tutte le situazioni, esiste sempre una terza via, che sovente si rivela la migliore.
Il Sindaco Cosolini offre invece un'alternativa secca e ruvida: scegliere, subito e senza pensarci troppo, tra la vita e la morte della variante 118.
La posizione del centrosinistra è quella di ritirare al più presto la 118, facendo rientrare in pieno vigore, altrettanto rapidamente, la devastante variante 66 approvata da Illy.
Per poi procedere, in questo caso con tutta calma, al varo di nuove misure di salvaguardia.
Forse a settembre, quando però i buoi dei nuovi permessi di costruire saranno già ben che scappati dai recinti della tutela delle zone ambientalmente pregiate.

Come già espresso nella Commissione competente di ieri, i consiglieri del PdL hanno una
posizione diversa. Alternativa, più matura, più ponderata e utile.
Come ha fatto notare il consigliere Paolo Rovis, perché cassare con tanta fretta la 118, quando
mantenendola in vigore ancora per qualche mese questa attenuerebbe di molto gli effetti della
rediviva 66, consentendo di redigere, nel frattempo, direttive per un nuovo Piano realmente
partecipate e condivise?
Qual è il motivo, ha sottolineato il collega di gruppo Piero Camber, che spinge Cosolini a far
trascorrere alla città un'estate senza alcuna "briglia" pianificatoria, spalancando le porte alla
Variante 66, aspramente criticata perfino dallo stesso centrosinistra che l'approvò durante la
Giunta Illy?
Spaventano l'assenza contestuale di salvaguardie e di un Piano già adottato: un vuoto che
verrebbe immediatamente riempito da tutta quella moltitudine di progetti già depositati da
tempo e che la 118, pur con tutti i suoi limiti, avrebbe attenuato di molto. Progetti per i quali
non ci sarebbe più alcun controllo da parte del Consiglio comunale e la cui l'approvazione
diverrebbe un atto dovuto.
Camber e Rovis condividono che vada cercato un percorso condiviso il più possibile, poiché
troppi sono stati gli errori che hanno caratterizzato il tormentato iter della 118. Ma, come ha
sottolineato Rovis, questo potrebbe essere un percorso politico partecipativo, da condurre
parallelamente alla vigenza della 118. Per non dimenticare - conclude Camber - che diverse
sono le domande di costruzione che entro la fine di settembre matureranno i fatidici 135
giorni che l'Amministrazione ha disponibili per concludere il procedimento: edificazioni che si
sommeranno ai quasi 250.000 mc già pronti a venire calati su varie zone del nostro territorio.

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