Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Russo (PD): «Con città metropolitana più facile per Trieste guidare Authority Alto Adriatico»

Lo afferma in una nota il senatore del PD Francesco Russo

«La grande sfida per il nostro Porto non è, come ripetono ossessivamente i movimenti indipendentisti e i nostalgici di un tempo passato che non c’è più, rendere Trieste completamente autonoma isolata dal resto dell’Italia, ma al contrario – condizione che reputo fondamentale per poter competere con i grandi scali internazionali del Nord Europa - darle maggiore centralità all’interno del panorama italiano». Lo afferma in una nota il senatore del PD Francesco Russo.

«Sono sorpreso - continua la nota -  che molti si sorprendano - soprattutto tra gli addetti ai lavori – alle notizie di questi giorni: la riforma del sistema portuale italiano è nell’agenda del Governo nazionale da anni e, anche se non in maniera dettagliata, l’indiscrezione di una possibile aggregazione tra autorità portuali del Nord Adriatico era data per scontata (e da molti esperti auspicata) già da tempo».

«È vero - sottolinea il senatore -  che bisognerà molto discutere sulle modalità con cui la riforma verrà portata avanti, ma forse apparirà oggi Francesco Russo Pdpiù chiaro il senso delle mie recenti proposte sul Porto Regione e sulla Città metropolitana che non avevano convinto alcuni ma che oggi credo dimostrino tutta la loro utilità a fronte degli scenari futuri che si stanno delineando e degli obiettivi che abbiamo davanti: dare a Trieste e al Friuli-Venezia Giulia una cornice istituzionale e logistica più solida ed integrata è, infatti, condizione indispensabile per poter rivendicare con argomenti convincenti, un ruolo centrale nel futuro assetto portuale del nostro Paese».

«Aggiungo - spiega Russo - un solo esempio concreto: Trieste città metropolitana, come previsto dal mio emendamento già approvato in commissione al Senato, avrebbe la possibilità di nominare autonomamente un membro nel consiglio di gestione della nuova authority Alto Adriatica oltre a quello di competenza della Regione; questo darebbe naturalmente al nostro scalo e a tutto il territorio regionale un peso maggiore nella governance chiamata a scegliere la strategia futura dei traffici nord adriatici».

«Proprio - conclude la nota - per questo provo a fare un nuovo appello a tutta la politica locale e regionale: non perdiamo ulteriore tempo in polemiche e divisioni campanilistiche che non hanno alcuna possibilità di incidere minimamente sulle scelte che verranno prese a Roma. Proviamo, invece, a parlare con voce unica e ad indirizzare la Riforma verso una direzione che valorizzi – e non penalizzi a favore di Venezia - finalmente ed una volta per tutte il nostro scalo restituendogli quel ruolo primario che merita per le sue caratteristiche naturali e logistiche». 

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