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Sanità, Santoro (Pd): "Centrodestra nega dialogo con direttori aziende"

"Ancora fermi i 10 milioni accantonati. Denaro inutilizzato che andava investito"

«Si conclude qui la stagione del dialogo, mai aperta. Alla nostra ripetuta richiesta di audizione dei direttori generali delle aziende sanitarie, la maggioranza di centrodestra risponde con una porta sbattuta in faccia, discutere di bilanci non è evidentemente utile e prioritario». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro commentando il nuovo stop del presidente della 3ª commissione, alla richiesta di audizione dei direttori delle aziende sanitarie della Regione «per fare un confronto dei bilanci delle diverse realtà e capire le ragioni dei deficit esistenti».

Ossessiva ricerca di macerie

Secondo Santoro, «siamo difronte a una situazione assurda, nella quale il centrodestra continua la sua ossessiva ricerca di macerie dove non ci sono. E quindi che fa? In maniera assurda esprime preoccupazione per i bilanci, ma evita il dibattito e il confronto. O c’è qualcosa che si vuole nascondere o non c’è la minima volontà di approcciare la nuova riforma sanitaria con lo spirito del confronto e dell’ascolto tanto predicati. Il fatto che il presidente della commissione Salute si ostini a negare senza motivazione un contraddittorio, è pericoloso in vista di una discussione intensa che ci aspetta sul tema della sanità e della manovra di bilancio».

I 10 milioni

Infine, Santoro evidenzia che «oggi, dall'assessore Zilli abbiamo saputo che i 10 milioni accantonati a luglio per essere restituiti allo Stato sono ancora lì fermi in attesa del salvifico accordo con il Governo nazionale. Ribadiamo che quei soldi andavano spesi e investiti, perché fermi dove sono non servono a nessuno».

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