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Sanità, Zalukar(FI) a Spitaleri (Pd): «Un bel tacer non fu mai scritto»

«Non si possono ignorare le proteste, i reclami, le denunce dei cittadini colpiti in uno dei diritti fondamentali, quello di avere cure adeguate»

«Sembra incredibile che il presidente regionale del Pd Spitaleri abbia la presunzione di poter impartire lezioni in tema di sanità, dopo lo scempio che è stato fatto del sistema sanitario regionale da una riforma voluta ed imposta proprio dal partito che rappresenta». Lo afferma Walter Zalukar (Forza Italia) replicando a Spitaleri.
«Il Fvg aveva una sanità eccellente, ai primi posti tra i sistemi sanitari del nostro paese prima della riforma Serracchiani. Ora si ritrova tra gli ultimi».

«Qualcuno - prosegue il presidente di Costituzione 32 - può anche contestare i metodi, i dati di queste graduatorie, ma non si possono ignorare le proteste, i reclami, le denunce dei cittadini colpiti in uno dei diritti fondamentali, quello di avere cure adeguate. Liste di attesa infinite per esami e visite, per il pronto soccorso, per le operazioni chirurgiche. Autoambulanze in ritardo. Automediche che non ci sono. Posti letto in ospedale che mancano. E dove ci sono i letti mancano gli infermieri. Livelli di assistenza mai così bassi. Un quadro fino a pochi anni fa semplicemente inconcepibile».

«E - ancora Zalukar - a fronte di servizi sempre più ridotti la spesa sale. Inefficienze, incapacità gestionale, sprechi. Tanti. Cito solo le risorse sprecate per costruire strutture improbabili come i CAP, di cui ancora a Trieste si ricordano le inaugurazioni in pompa magna e le chiusure appena le autorità lasciavano il palco. E la moltiplicazione dei primariati di psichiatria, mentre i Centri di salute mentale presentavano percentuali di occupazione dei posti letto non certo esaltanti. E tutte le “sistemazioni” create per gli amici e gli amici degli amici, mentre montavano la rabbia e la demotivazione dei professionisti più bravi messi nell’angolo. E proprio il rappresentante del Pd parla di “difesa pregiudiziale dei sodali”! E chi sarebbero questi? Perché non vengono fatti i nomi?».

«Spitaleri - continua - si permette, dopo il fallimento completo della riforma Pd, di parlare di banco di prova ed è così temerario da scendere nello specifico parlando della rete oncologica regionale da completare. Siamo l’unica regione del nord ad esserne privi. Ma non sono mancati i soliti ricorrenti annunci fin dal 2016: Linee di gestione 2016: Entro il 30 giugno del 2016 dovrà essere adottato il nuovo Piano Oncologico ” (vedi DGR 2393/15, punto 3.1.6.). Linee di gestione 2017, al punto 3.1.8: “Entro il 30 giugno del 2017 dovrà essere adottato il nuovo Piano Oncologico.” Siamo a giugno 2018: la rete oncologica ancora non c’è».

«Banalmente ovvia la conclusione di Spitaleri: il primo passo spetta a chi siede in giunta. Solo che di passi ce ne vorranno molti poiché ricostruire una sanità ridotta in macerie non è ordinaria amministrazione. Innanzitutto bisogna mettere in sicurezza gli ambiti dove la criticità è massima, e non sono pochi. Poi bisogna progettare la ricostruzione ed avviarla. Nel contempo trovare le risorse perché il sistema è fortemente indebitato, certamente anche per l’aumento di spese dovute a farmaci e cronicità, ma proprio dinnanzi a questi fenomeni si sarebbero dovuti evitare gli sprechi legati alla riforma Serracchiani e alla sua applicazione».
«Di questi sprechi - conclude Zalukar - Costituzione 32 si impegna a fornire nelle prossime settimane ampia e dettagliata rappresentazione, come sempre supportata da riscontri oggettivi».

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