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Legge sulla tortura, Sap: «Tutelerà i delinquenti invece della brava gente»

«Introdurre il reato di tortura nelle sue varianti, come ad esempio la cosiddetta “tortura psicologica”, mette l’operatore di Polizia in serie difficoltà, in quanto lo stesso sarebbe imputabile anche solo per aver intimato l’arresto»

«La legge sulla tortura appena approvata, non punisce i comportamenti di tortura come noi chiedevamo, ma è un manifesto ideologico contro le forze dell’ordine, una legge proposta da chi nutre un’avversità contro di tutto ciò che è lo Stato, di quello che sono le forze di polizia, la legalità e la brava gente. Questa legge approvata non è una norma di civiltà, mette al centro del sistema le devianze ed i delinquenti perché chi l’ha voluta ritiene che essi siano delle vittime, delle contraddizioni della società ed inibirà l’efficacia dei compiti istituzionali della Polizia di Stato, tutelerà i delinquenti invece della brava gente» ha affermato il Sindacato Autonomo di Polizia.

«Il nostro consiglio rivolto ai colleghi, è quello di fare domanda per i servizi interni, non si può più esporsi per tutelare la legalità, la pacifica convivenza, beni inalienabili per gli onesti. Un vero e proprio pasticcio legislativo che mira a compromettere la sicurezza e l’operatività delle Forze di Polizia, ammanettandole e disarmandole: paradosso tutto italiano. Per questo motivo oggi dalle 09.00 alle 14.00 il SAP è stato presente in Piazza del Viminale a Roma, per sensibilizzare sull’argomento il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e il Ministero dell’Interno che, ad oggi, non ha preso alcuna posizione in merito».

«Lo scopo è stato anche quello di animare l’opinione pubblica su questo pasticcio legislativo che mira a compromettere la sicurezza e l’operatività delle Forze di Polizia. Per lo stesso motivo domani a Trieste verrà distribuito dal SAP in tutti gli uffici della Provincia di Trieste del materiale informativo. Introdurre il reato di tortura nelle sue varianti, come ad esempio la cosiddetta “tortura psicologica”, mette l’operatore di Polizia in serie difficoltà, in quanto lo stesso sarebbe imputabile anche solo per aver intimato l’arresto. In questo modo le Forze dell’Ordine vengono disarmate e i fenomeni criminosi conquistano un’ampia fetta d’azione».

«Il tutto, lo ribadiamo, nel più assordante silenzio e totale indifferenza del Ministero dell’Interno. Questa è una legge che mette sotto tortura la brava gente e aumenta l’ostilità del partito dell’Antipolizia. Grazie a questo progetto di legge saremo gettati nelle mani dei delinquenti e, a rimetterci, non sarà solo il Poliziotto, ma tutta la brava gente che si rivolge agli operatori delle forze dell’ordine in situazioni di pericolo. Con questa legge, in loro soccorso troveranno poliziotti con le mani legate. ci rimetteranno entrambi: il poliziotto ed il cittadino per bene».

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