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Savino (Fi): «La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo si trasferisca a Trieste»

La proposta dell'onorevole Sandra Savino di Forza Italia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, che oggi ha sede a Londra e che a seguito della Brexit dovrebbe traslocare, potrebbe trovare collocazione ottimale a Trieste». Sandra Savino, parlamentare di Forza Italia, ha presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per chiedere che il Governo si attivi per cogliere questa importante occasione.

«Tra le città italiane - spiega la parlamentare azzurra - Trieste è considerata la città più europea poiché vanta la sede di alcuni dei maggiori centri di ricerca al mondo, un porto commerciale in piena espansione, fondamentale per i commerci da e verso l’Europea; un sistema formativo e di conoscenza di alto profilo, capace di formare risorse umane e di produrre ricerca, nonché buoni servizi e ottima qualità della vita con un welfare all’altezza dei cittadini. Lanciamo una proposta ambiziosa - spiega Savino – ma coerente con la vocazione internazionale e la tradizione cosmopolita della nostra città. È l’occasione per rendere concreto e fattuale quel ruolo di “capitale d’area” sempre evocato ma mai concretamente avviato. Un’opportunità non solo per il capoluogo giuliano ma per tutto il Friuli Venezia Giulia in un contesto consolidato, ormai da anni, di proiezione economica verso i mercati del centro Europa e dell’area balcanica».

«Per questo confido che, su una partita così importante, si mettano da parte divisioni partitiche e ideologiche e le solite spaccature fra maggioranze e opposizioni e che tutte le istituzioni, a partire dalla Regione, sostengano questa iniziativa presso il Governo di Roma affinché si faccia parte attiva presso le competenti istituzioni europee per cercare di raggiungere questo importante obbiettivo» conclude Savino.

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) è un’istituzione finanziaria internazionale, con sede a Londra, istituita per favorire la transizione verso economie di mercato aperte e per promuovere l’iniziativa privata ed imprenditoriale nei paesi terzi, dall’Europa centrale all’Asia centrale il cui capitale è detenuto da 61 paesi, tra cui tutti gli Stati membri dell’Unione europea, dalla Comunità europea e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI). Lo scopo della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) è di favorire la transizione verso l’economia di mercato dei paesi dell’Europa centrale ed orientale e dei paesi dell’ex Unione Sovietica, promuovendo l’iniziativa privata e la libera dinamica imprenditoriale nonché investimenti maggiori all’interno dell’area dei Balcani.  
Le sedi principali delle maggiori istituzioni europee come la Commissione, il Parlamento, il Consiglio, la Banca centrale europea e la Corte di Giustizia, sono collocate tra le città di Bruxelles, Lussemburgo, Strasburgo e Francoforte senza dare la possibilità ad un Paese come l’Italia, promotore della stessa Unione europea, di poter ospitare una delle stesse Istituzioni.

Sandra Savino

Forza Italia

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