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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica

Sciopero lavoratori Lidl, Colautti (Usb): «Low cost scaricato tutto sulle spalle dei lavoratori»

«Chiediamo all'azienda di aprire con noi un tavolo di discussione, vogliamo rivendicare per questi lavoratori delle condizioni dignitose»

«Lidl, azienda dal volto buono del low cost. Low cost che è scaricato tutto sulle spalle dei lavoratori e sulle loro condizioni». Lo dichiara Sasha Colautti del coordinamento provinciale Usb Industria- Lavoro privato, per il servizio di Enrico Scaramucci in onda su Telequattro, in occasione dello sciopero dei dipendenti Lidl.

Otto ore di sciopero e un presidio davanti al punto vendita di via Valmaura si sono tenuti sabato 26 maggio, per protestare su svariate problematiche lamentate dai lavoratori.
«Sono problematiche - spiega Colautti - riguardanti la sicurezza, gli orari di lavoro e riguardanti l'ultimo contratto di lavoro che ha inibito ai sindacati che non hanno accettato il peggioramento delle condizioni di lavoro di potersi sedere ai tavoli e discutere».

Un volantino esplicativo viene distributo fuori dal supermercato: cattiva gestione dei magazzini, disorganizzazione del lavoro, cronica carenza di personale i punti critici citati. A queste problematiche Colautti aggiunge: «In Lidl non si rispettano la sicurezza e i contratti sugli orari, le condizioni dei lavoratori lasciano a desiderare».

«Oggi - prosegue - chiediamo all'azienda di aprire con noi un tavolo di discussione, vogliamo rivendicare per questi lavoratori delle condizioni dignitose. L'azienda si è fino ad oggi dimostrata disinteressata a discutere con noi sulle ragioni dei dipendenti».
«Questa -conclude - è una prima azione di protesta che facciamo, a dimostrazione che ciò si può fare anche in questi posti di lavoro dove le azioni dell'azienda di deterrenza nei confronti dei lavoratori e delle azioni di lotta possono riuscire».

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