Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Scuola, Roberti: «Minacce di morte alla Lega da parte dei manifestanti»

Duro replica del segretario provinciale della Lega Nord e candidato sindaco Pierpaolo Roberti all'indomani della manifestazione contro la riforma scolastica: durante il corteo di protesta alcune persone hanno inneggiato «all'eliminazione fisica degli esponenti leghisti sotto la sede di via Machiavelli»

«La Lega Nord è stata bersagliata da minacce di morte, nel totale silenzio di istituzioni e insegnanti». Duro attacco del segretario provinciale della Lega Nord e candidato sindaco Pierpaolo Roberti all’indomani della manifestazione contro la riforma scolastica, durante la quale alcune persone hanno inneggiato «all’eliminazione fisica degli esponenti leghisti sotto la sede di via Machiavelli».

«Un episodio estremamente sgradevole - incalza Roberti - che fa peraltro seguito ad altri verificatosi in un passato nemmeno troppo remoto, penso alla devastazione del gazebo elettorale di piazza della Borsa, al lancio di palloncini ripieni di vernice contro la sede provinciale e addirittura a un assalto alla stessa condotto dalla Casa delle culture e bloccato dalla Polizia».

«Sia chiaro - continua il segretario leghista - che non ci faremo minimamente intimidire da questi esagitati, che peraltro hanno palesemente sbagliato destinatario degli attacchi: non dovrebbero infatti prendersela con la Lega, che ha sempre avversato la riforma in questione, bensì con la stessa sinistra che li porta in palmo di mano».

roberti felpa elezioni 2016-2«E in questo contesto - insiste il candidato sindaco- si collocano i cattivi maestri: figure quali alcuni professori, Davide Zotti ad esempio, che hanno portato l’ideologia nelle classi rimuovendo i crocifissi, dando vita a vere e proprie lezioni di antileghismo e incapaci di condannare i tanti e costanti atti di violenza fisica o verbale che si verificano a seguito dei loro indottrinamenti. Con l’aggravante, va sottolineato, del colpevole silenzio delle istituzioni, sindaco uscente in primis».

«Auspico pertanto che qualcuno decida di porre fine a questa deriva, prima che dal palloncino si passi al sasso e dal petardo alla bomba carta. Da parte mia - conclude Roberti - posso solo assicurare che dal 2016 ogni episodio violento, indipendentemente da chi lo subisca, verrà duramente condannato».

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