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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Sdemanializzazione Porto Vecchio, PLI «Possibile urbanizzazione, sospetti di intento speculativo»

Lo rileva in una nota Maurizio Facchettin, segretario regionale del PLI

In merito alla recente approvazione dell'emendamento alla legge di stabilità proposto dal senatore Russo, il segretario regionale del PLI, Maurizio Facchettin, scrive in una nota che «nessuno, nemmeno l'on. Savino e il senatore Battista, lamentano la definitiva probabile perdita della funzione emporiale del punto franco nord del porto internazionale di Trieste, peraltro mai attivata. L'emanazione di quel regolamento, che avrebbe consentito di attuarla, è stata infatti pervicacemente denegata da tutti i governi italiani del dopoguerra».

«Se ne ricava dunque l'impressione - continua Facchettin - che tutta la pluridecennale guerra sul Porto Vecchio di Trieste, che era diventato solo un osso spolpato, sia stata rivolta esclusivamente a vincere l'ultima battaglia, quella della sua urbanizzazione, su cui non possono non gravare pesanti sospetti di intento speculativo. Spetta ora ai vincitori, ammesso che siano confermati come tali dai successivi passaggi parlamentari e burocratici, dimostrare che quei sospetti erano del tutto infondati»

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