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Servizi educativi, Camber (Fi): «Soluzione in vista»

«Trattandosi di una attività educativa rivolta a bambini, deve sempre essere rispettato il rapporto minori/educatori previsto dalla norma»

Il consigliere regionale Piero Camber (FI) esprime soddisfazione per un primo confronto avvenuto tra il Comune di Trieste e la Regione sulla vicenda del personale dei servizi educativi e scolastici (asili nido, scuole dell'infanzia e ricreatori). «Il problema rappresentato dal Comune di Trieste - spiega il Consigliere Camber -, si riferisce, in caso di stabilizzazioni di personale in attuazione di una disposizione regionale, alla diminuzione del fondo per le sostituzioni di dipendenti assenti in modo giustificato a vario titolo».

La Legge regionale n. 31 del 2017, infatti, prevede che, a fronte dei nuovi inquadramenti dei precari nell'organico, venga proporzionalmente ridotto il fondo citato. Tale fondo, invece, risulta assolutamente necessario per assicurare le sostituzioni (L.104, maternità, malattia) senza scoperture, considerato che, trattandosi di una attività educativa rivolta a bambini, deve sempre essere rispettato il rapporto minori/educatori previsto dalla norma. Siamo sicuri - conclude Camber - che, grazie all'intervento dell'assessore regionale Callari, verrà trovata in tempi rapidissimi una soluzione normativa ai problemi evidenziati.

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