Politica Via Orlandini, 38

"Casa delle culture" verso lo sfratto

Mozione delle Lega Nord per la rassegnazione della struttura Ater. Contrari Movimento 5 stelle e Partito democratico

«Una mozione che potrebbe avere solo connotati tecnici. Riprendendo la mozione presentata dal consigliere Barbo (Pd, ndr) sulle assegnazioni alle associazioni meritevoli approvata dal Consiglio comunale e richiamiamo l'intesa dell'assegnazione "temporanea" all'associazione Ya Basta stipulata dalla precedente Amministrazione. La nostra proposta è quella di dire alla Giunta comunale di procedere come meglio ritiene (bando o assegnazione diretta) per lo stabile di via Orlandini 38». Paolo Polidori introduce la mozione - che definisce tecnica ironicamente - della Lega Nord che sostanzialmente chiede lo sfratto della Casa delle culture dall'immobile Ater di Ponziana: «Senza tornare sulla delibera della Giunta Cosolini immediatamente antecedente alle elezioni (3 giugno 2016) con assegnazione a titolo "precario", noi non vogliamo escludere nessuno, sarà la nuova Giunta a stabilire i criteri di assegnazione: al sindaco e agli assessori chiediamo tempi brevi».

«Sugli spazi per le associazioni va fatto un ragionamento complessivo - risponde Giovanni Barbo (Partito democratico) -, mentre la mozione va semplicemente a colpire un soggetto che evidentemente la Lega non ritiene meritevole, prova ne sia che sia l'amministrazione precedente che quella attuale hanno assegnato spazi ad altri soggetti con analogo atto d'intesa (riferimento al Circolo Miani assegnatario di spazi in via Valmaura 77 e recentemente di un magazzino, sempre Ater, su deliberazione della Giunta, ndr). Rispetto a quest'atteggiamento non sono affatto d'accordo e invito, anzi, l'assessore a procedere con il censimento complessivo di spazi e richiesti, come da impegno contenuto nella mozione di cui ero primo firmatario».

Concordi con il democratico anche le due pentastellate Elena Danieli e Cristina Bertoni che ribadiscono che «si era deciso di procedere a un "inventario" e poi di passare alle assegnazioni (in riferimento alla mozione Barbo, ndr). Proviamo difficoltà a ritenere tecnica una mozione che prende in merito solo uno spazio e una sola associazione. Se non facciamo questo "inventario" prima credo sia difficilmente sostenibile. Se le cose sono state fatte male in passato, perchè continuare a sbagliare?».

«Ci sono due momenti diversi in questa commissione. Stiamo discutendo di una mozione da portare in Consiglio comunale che da un indirizzo alla Giunta, io vengo, ascolto, poi do seguito - interviene l'assessore Lorenzo Giorgi, in questo caso portatore di due deleghe inerenti al tema, ossia quelle al Patrimonio e al Volontariato -. Passo alla parte tecnica. Ha ragione Danielis: non abbiamo spazi per tutte le associazioni che ne fanno richiesta. Sto cercando di portare avanti il progetto della casa delle associazioni, ma al momento c'è una sola struttura possibile che però ha enormi problemi strutturali e igienici e mi servono 300 mila euro, ma non è facile reperirli. Abbiamo già centinaia di richieste e continuano ad arrivare. Vorrei accontentare tutti perchè sono dell'idea che senza le associazioni di volontariato il modello della società attuale crolla». 

Quanto al censimento Giorgi rivela un aspetto che destabilizza i consiglieri e più di qualcuno ha già invocato una commissione in merito: «La risposta di Ater alle nostre richieste, tramite il direttore Ius "(...) Ater non ha pertanto è che non ha intenzione di procedere con bando pubblico come ipotizzato dalla norma regionale. Ciò non di meno la stessa Ater non intende in alcun modo sottrarsi ad eventuali richieste di delega da parte dei comuni, ovviamente nella sola ipotesi in cui dette richieste siano assolutamente contenute (...)».

La mozione, passata alla discussione della IV Commissione di Michele Babuder (FI), ora dovrà superare il voto del Consiglio comunale e, dovessero vincere i voti favorevoli come prevedibile, la Casa delle culture (l'associazione Ya Basta) verrà sfrattata da via Orlandini 38. 

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