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Summit dei Balcani, Sap: «Si passi dalle parole di riconoscenza ai fatti concreti»

«Auspichiamo che la Presidente della Regione si faccia promotrice di positive decisioni per gli uomini e le donne in divisa»

«Un plauso va alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’Ordine, impiegate nei servizi per garantire il regolare svolgimento del “summit del Balcani” di Trieste. Un plauso, per nulla di circostanza, per essere riusciti a svolgere un superlavoro, superando le molteplici difficoltà che si sono inevitabilmente verificate malgrado la macchina organizzativa avesse cercato di prontare al meglio tutte le situazioni possibili e che in questo ambito non denunceremo. Situazioni che si sono rivelate difficili spesso a causa delle numerose carenze con le quali dobbiamo fare quotidianamente i conti e che in occasioni come queste si evidenziano maggiormente». Queste le dichiarazioni del Sap, Sindacato Autonomo di Polizia, a seguito del servizio prestato durante lo svolgimento del "cummit dei Balcani".

«Vorremmo in futuro –spiega– si potesse affrontare questi eventi con tutto quello di cui si necessità, invece continuiamo a dover affrontare il tutto in modo emergenziale. Accogliamo con soddisfazione e favore il riconoscimento degli sforzi fatti dagli operatori delle forze dell’ordine da parte della Presidente della Regione Debora Serracchiani».

«È ora che dopo i giusti plausi seguano fatti concreti per risolvere i molteplici problemi della Polizia di Stato –aggiunge– . Auspichiamo che la Presidente della Regione che è anche uno dei massimi esponenti del primo partito d’Italia, si faccia promotrice di positive decisioni per gli uomini e le donne in divisa. Un giusto riconoscimento imporrebbe ad esempio un tavolo di trattative per un serio e dignitoso contratto del lavoro fermo al 2009».

«Un aumento che soddisfi le famiglie dei poliziotti già presi in giro da un (NON) riordino delle carriere (atteso da 20 anni) che non porterà nessun beneficio ad alcuno e un reato sulla tortura appena approvato, che soddisfa solamente i simpatizzanti del partito dell’antipolizia ammanettando di fatto chi opera per il bene della comunità».

«La Presidente Serracchiani si faccia quindi portavoce con il Governo e con il suo partito degli interessi dei poliziotti e delle loro famiglie, sarebbe il miglior modo per dimostrare tutta la riconoscenza a chi durante tutto l’anno e non solo per il vertice dei Balcani, mette tutto il suo impegno e la sua passione a servizio dell’Italia» conclude il sindacato.

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