Leggi razziali a Trieste il 18 settembre 1938, Cosolini: «Silenzio vale più di mille parole»

Il sindaco: «Oggi alle 9 in raccoglimento con il Presidente della Comunità Ebraica e il Rabbino per ricordare che il dramma delle leggi razziali iniziò a Trieste il 18 settembre 1938: il silenzio vale più di tante parole, soprattutto quando come oggi le parole veicolano tanta violenza e tanto odio»

Il silenzio e il ricordo, sopratutto nei momenti in cui  veniamo sopraffatti  da tante grida e polemiche strumentalizzazioni della cronaca di questi giorni, vale più di tanti discorsi e di tante parole”. Lo ha detto il sindaco Roberto Cosolini intervenuto questa mattina alla breve cerimonia in piazza Unità d'Italia, davanti alla targa commemorativa del 18 settembre 1938, data in cui Benito Mussolini, proprio nella  piazza principale di Trieste, dette l'annuncio dell'emanazione delle leggi razziali antiebraiche. Leggi che -come ricorda il testo della targa in acciaio collocata sul selciato, vicino alla fontana dei Continenti, nel punto dove venne allestito il palco per il discorso del Duce- restano “macchia incancellabile del regime fascista e della monarchia italiana”.

Alla semplice cerimonia, che ha visto un momento di silenzio e riflessione in prossimità della targa, sono intervenuti, oltre al sindaco Cosolini, i rappresentanti della Comunità ebraica di Trieste con il rabbino capo Eliezer Shai Di Martino, il presidente Alessandro Salonichio, il vicepresidente Nathan Israel e l'assessore alla Cultura Mauro Tabor. Presenti anche gli assessori comunali Roberto Treu, Elena Marchigiani, Edi Kraus, Laura Famulari, Paolo Tassinari e il consigliere Roberto Decarli.

Una breve e significativa riflessione è stata offerta dal  rabbino capo Eliezer Shai Di Martino, che ha tra l'altro sottolineato l'importanza di ricordare sempre l'alleanza tra Dio e l'essere

Post sulla sua pagina facebook ufficiale da parte del sindaco di Trieste Roberto Cosolini: «Oggi alle 9 in raccoglimento con il Presidente della Comunità Ebraica e il Rabbino per ricordare che il dramma delle leggi razziali iniziò a Trieste il 18 settembre 1938: il silenzio vale più di tante parole, soprattutto quando come oggi le parole veicolano tanta violenza e tanto odio»

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