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Slovenia: Sfiducia Governo Pahor. Voto Anticipato si Avvicina

Il parlamento sloveno ha votato stasera la sfiducia al governo di centro-sinistra di Borut Pahor, aprendo la strada a probabili elezioni anticipate. La sfiducia e' stata l'esito inevitabile di una situazione molto difficile per l'esecutivo di...

Il parlamento sloveno ha votato stasera la sfiducia al governo di centro-sinistra di Borut Pahor, aprendo la strada a probabili elezioni anticipate.
La sfiducia e' stata l'esito inevitabile di una situazione molto difficile per l'esecutivo di Lubiana, che gia' dalla primavera scorsa non aveva piu' la maggioranza necessaria per governare, ma sopravviveva grazie ad appelli del premier alla necessita' di mantenere un esecutivo in tempi di crisi.
Il parlamento era chiamato a esprimersi sui cinque nuovi ministri proposti dal premier Pahor, che avrebbero dovuto sostituire quelli dimessisi nei mesi precedenti, ma al voto era legata anche la fiducia al governo nel suo complesso.
Dei 90 deputati del parlamento sloveno a favore si sono espressi solo 36: i socialdemocratici (Sd) di Pahor, i liberal-democratici (Lds) che fanno parte della coalizione e tre indipendenti.
Contro hanno votato i 51 parlamentari dei tre partiti dell'opposizione di centro-destra e dei due partiti di sinistra che nei mesi scorsi hanno abbandonato l'esecutivo perche' contrari alle riforme strutturali del sistema pensionistico e ai tagli alle spese pubbliche.
La riforma delle pensioni era gia' stata respinta in giugno in un referendum popolare, in primo luogo per la proposta di alzare l'eta' pensionabile dai 63 ai 65 anni di vita. ''Non sono affatto amareggiato, anzi, rimango fiducioso'', ha commentato il primo ministro che solo poche ore prima, nell'ultimo discorso da premier, aveva appellato il parlamento a votare si' ''per evitare conseguenze imprevedibili e una paralisi dello Stato in questo periodo di crisi finanziaria''.
Il parlamento aveva peraltro approvato la settimana scorsa una manovra correttiva per quasi 300 milioni di euro, che consente al governo di adeguare le spese al calo delle entrate per via della crisi, mantenendo il deficit dei conti pubblici a poco piu' del 4 per cento del Pil.
A questo punto il presidente della repubblica, Danilo Turk, ha a disposizione sette giorni per designare un nuovo primo ministro che poi avrebbe trenta giorni di tempo per formare il nuovo governo e ottenere la fiducia. In caso contrario, come sembra probabile, si andra' a votare alle prime elezioni anticipate nella storia della Slovenia dall'indipendenza raggiunta nel 1991.
La scadenza regolare della legislatura e del governo sfiduciato oggi sarebbe stata nell'autunno del 2012.


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