Elisoccorso notturno a Gorizia, Zalukar (FI): «Quante risorse sprecate?»

«L’uso dell’elicottero aumenterebbe i tempi di trasporto dei malati invece di diminuirli incidendo negativamente sulla tempestività delle cure»

«Presto anche l’ospedale di Gorizia sarà dotato del servizio di elisoccorso notturno. A darne l’annuncio alla stampa è stato il direttore dell’Azienda Sanitaria Bassa Friulana Isontina Antonio Poggiana che ha motivato l’opera dichiarando che l’elisoccorso notturno è di fondamentale importanza, soprattutto per i casi disperati che devono giungere nel più breve tempo possibile negli hub dove usufruire della terapia intensiva o della rianimazione quanto prima». Così inizia il presidente dell'associazione Costituzione 32, candidato di Forza Italia alle scorse regionali Walter Zalukar .
 «Pertanto a detta del direttore dell’Azienda Sanitaria l’elisuperficie di Gorizia sarebbe stata realizzata per far sì che pazienti gravissimi possano raggiungere gli ospedali hub di Trieste e di Udine in tempi inferiori agli attuali. Ma la realtà sembra un’altra: viste le distanze relativamente brevi che separano l’ospedale spoke di Gorizia dagli hub di Udine e Trieste l’uso dell’elicottero aumenterebbe i tempi di trasporto dei malati invece di diminuirli incidendo negativamente sulla tempestività delle cure».
 
«La distanza dell’Ospedale di Gorizia da quello di Udine è di 53 chilometri, percorribile da un’autoambulanza in urgenza in 35 – 40 minuti, mentre Cattinara dista 52 chilometri, percorribili da un’autoambulanza in 45 minuti. Per il Burlo ci vogliono 5 minuti in più».
 «L’elisoccorso notturno ha i seguenti tempi incomprimibili: partenza 20 minuti, volo per Gorizia 15 minuti, presa in carico del paziente ed imbarco 10 minuti, volo di ritorno 15 minuti, sbarco del paziente e carico sull’autombulanza 5 minuti, percorrenza da Campoformido a Udine 10 minuti. Quindi il trasferimento notturno in eliambulanza da Gorizia a Udine richiede un tempo non inferiore ai 75 minuti, il doppio di quanto occorre a un’autoambulanza per lo stesso percorso. Su Trieste i tempi risultano sovrapponibili».
 
«A riscontro possiamo citare il trasporto urgente da Gorizia a Udine effettuato il 30 marzo scorso che ci dà tempi ancora più lunghi: in tale occasione la Centrale 118 aveva attivato l’elisoccorso alle ore 19 per il trasporto di un paziente critico dall’ospedale di Gorizia a quello di Udine. Il paziente è arrivato all’ospedale di Udine alle ore 21.30: ci sono volute due ore e mezza per trasportare un malato critico da Gorizia a Udine. Il costo di quel volo è stato di 70.000 euro, a fronte della spesa di poche centinaia di euro per l’autoambulanza, quindi circa il ventimila percento in più per impiegare oltre il triplo del tempo».
 
«Sarebbe interessante sapere quanto è costata l’elisuperficie notturna, quale sarà il costo di esercizio e con quali simulazioni è stato previsto il fabbisogno di trasporti protetti notturni. Soprattutto se è stata fatta un’analisi dei tempi come quella soprariportata e come si giustifica la scelta di un mezzo di trasporto che impiega il doppio e più di tempo di quelli attuali (e che tra l’altro non può essere sempre operativo per motivi climatici, come vento forte e nebbia)».
 «Qui si impone una seria riflessione: si è tagliato ovunque, anche su servizi essenziali come l’automedica, mentre si gettano letteralmente al vento centinaia di migliaia di euro per attivare servizi peggiorativi di quelli precedenti. Pare un intollerabile spreco di denaro pubblico».
 

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