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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica Largo Città di Santos

Sopralluogo notturno al Silos, Prelz: «Non avete idea di quanti richiedenti asilo abbiamo trovato» (VIDEO)

Alcuni volontari della lista Stop prima Trieste si sono recati a ispezionare la zona: «Oggi nel mio paese (Afghanistan) 105 persone morte. Guarda newspaper», la risposta di uno dei disperati

«Ieri abbiamo fatto un sopralluogo dalle 22.30 alle 24.45 dentro l'area Silos fino al magazzino 19: non avete idea di quanti richiedenti asilo abbiamo trovato». Così commenta Marco Prelz l'iniziativa di Stop prima Trieste nella zona che ormai è risaputo essere diventata rifugio di profughi e senzatetto: «Spuntavano da ogni angolo buio della vasta area attorno al Silos: dopo essermi avvicinato insieme ad altri nostri volontari sono riuscito a parlare con alcuni di loro chiedendogli perché si tovassero lì e come mai dormano in un area invasa da topi».

«Né Ics né Caritas ci aiutano: non abbiamo dove dormire» è la risposta che Marco Prelz riferisce di aver ricevuto da questi ragazzi. «La nostre riflessione sorge spontanea: ma se il nostro modello di accoglienza diffusa è il migliore, non oso pensare cosa stia succedendo nel resto della nostra povera Italia caro ministro Minniti, cara prefetto Anna Paola Porzio - continua il leader della lista civica -. Penso sia giunto il momento di cambiare modo di accogliere: è chiaro che questo non funziona».

«Questo popolo di invisibili che vive di micro criminalità, verrà sistemato da altre parti? Rimpatriato oppure cosa pensate di fare - chiede Prelz -?. Sono lì dal 2014 e il numero cresce sempre di più; noi siamo pronti anche a dare dei consigli come abbiamo già fatto in gennaio, andando dal prefetto portando una lettere con un paio di soluzioni. Care istituzioni, noi siamo qui, basta riconvocarci e decidere insieme ai cittadini un cambiamento di piano in sostituzione di quello che viene adottato ora».

Nel video del sopralluogo si sente uno dei profughi ricordare «oggi nel mio paese (Afghanistan) 105 persone morte. Guarda newspaper»; la risposta di Prelz è «si ma è un problema di tutto il mondo, anche i vostri paesi dovrebbero affrontare in modo diverso. È un sacrificio per tutti voi, che sarete anche buone persone, ma ci sono alcuni che si stanno comportando male». 

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