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Sostegno al reddito, M5S: «Troppe criticità, la Regione deve gestire le risorse in autonomia»

I consiglieri del MoVimento 5 Stelle Cristian Sergo, Elena Bianchi, Eleonora Frattolin, Ilaria Dal Zovo e Andrea Ussai hanno depositato la mozione in Consiglio regionale

«Il Friuli Venezia Giulia deve gestire direttamente tutte le misure di sostegno al reddito, rideterminando i criteri per l’accesso, come una Regione autonoma degna di questo nome deve saper fare».
A chiederlo sono i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle Cristian Sergo, Elena Bianchi, Eleonora Frattolin, Ilaria Dal Zovo e Andrea Ussai attraverso una mozione che è stata depositata oggi in Consiglio regionale.

«L’attuale sistema presenta troppe criticità - sottolineano i pentastellati -: numero di domande superiore al previsto, rallentamenti e blocchi nell’utilizzo dell’applicativo utilizzato, difficoltà nella collaborazione inter-direzionale, complessità nell’armonizzare il “Sostegno all’inclusione attiva” (Sia) di carattere nazionale con la “Misura attiva di sostegno al reddito” (Mia) che è invece regionale, cronici ritardi nell’erogazione, con la conseguente implementazione di procedure informatiche e amministrative nuove e di complessa realizzazione».
«Ormai è acclarato che tutte queste criticità si sono inevitabilmente riverberate sui beneficiari delle misure attive di sostegno, che stanno subendo ritardi nell’erogazione di questo beneficio economico, assistendo al peggiore degli scarica barile da parte della politica e delle istituzioni coinvolte. In questo contesto si è aggiunto, inoltre, un terzo tassello: quello del Reddito di inclusione attiva (Rei) che il governo nazionale deve varare entro maggio. Questa complicatissima misura non farà altro che aumentare le incertezze, i dubbi e i problemi alle famiglie bisognose di uno dei tre strumenti».

«Per questo crediamo sia urgente che l’esecutivo regionale pretenda dal governo Gentiloni che le risorse finanziarie statali stanziate e destinate all'introduzione di misure nazionali di contrasto alla povertà siano gestite direttamente dalla Regione Fvg, nel rispetto dei livelli minimi essenziali delle prestazioni. Il governo grazie all’interlocuzione con l’Alleanza per la Povertà - realtà che dal 2013 raggruppa un insieme di soggetti sociali che hanno deciso di unirsi per contribuire alla costruzione di adeguate politiche pubbliche contro la povertà assoluta nel nostro Paese - ha rivisto infatti  al rialzo alcuni suoi parametri per l’accesso alla misura del “Rei” rispetto al “Sia” che risulta essere molto più restrittivo».
«Anche in questo caso la giunta Serracchiani deve dare ragione al MoVimento 5 Stelle, adeguando i requisiti del “Mia” in modo che gli assegni erogati tengano conto dell’effettivo bisogno delle famiglie. Per questo - rivelano in conclusione i consiglieri regionali del M5S - nei prossimi mesi porteremo in Aula alcuni correttivi alla “Mia” regionale e una mozione per chiedere di poter gestire in autonomia tutte le misure per il contrasto della povertà. Il MoVimento 5 Stelle vuole che il Friuli Venezia Giulia torni a diventare una Regione speciale, non solo nei programmi elettorali ma soprattutto con i fatti concreti».

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