Sostegno al reddito, Roberti (Lega): «Paletti più rigidi e criteri da rivedere, sfavoriscono i triestini»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«Paletti più rigidi per agevolare i triestini nell'assegnazione di contributi di sostegno al reddito»

A chiederli è il segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti. 

«I pochi soldi a disposizione non possono essere impegnati con logiche cerchiobottiste, ma devono piuttosto servire a garantire adeguati standard di vita in primo luogo ai triestini. E, in tal senso - spiega l'esponente leghista -, il criterio dei 24 mesi di residenza sul territorio finisce con l'arrecare un danno a chi è nato e ha vissuto in città e, avendo avuto la sventura di perdere il lavoro, si vede superato dagli ultimi arrivati»

«Per questo - insiste Roberti - è necessario riconsiderare i criteri di assegnazione, ponendo paletti più rigidi che subordinino l'accesso ai finanziamenti al più basilare concetto di radicamento, evitando così che persone da fuori possano beneficiare dei medesimi trattamenti dei triestini».

«Un principio di puro buonsenso che deve gettare le basi - conclude il segretario del Carroccio - per il più ampio contrasto della povertà e dell'emarginazione sociale, favorendo al contempo il rilancio dei consumi».

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