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"Sport in carcere", Rojc (Pd): «Supporto assoluto»

"Per il suo valore educativo deve essere supportato e condiviso ogni progetto che possa consentire a chi è detenuto di migliorarsi come persona, avendo come obiettivo un futuro reinserimento nella società civile"

"I detenuti sono persone di cui sempre va rispettata la dignità: anche chi ha sbagliato va considerato parte della società, aiutato a essere reintegrato e non definitivamente espulso. Il mondo penitenziario è troppo spesso considerato una realtà a parte, di cui occuparsi solo in occasione di tragedie o casi spettacolari: per questo il progetto Sport in carcere è un'iniziativa da appoggiare e per questo a Ferragosto sarò in visita ai detenuti e al personale di custodia del Coroneo di Trieste". Lo ha detto la senatrice del Pd Tatjana Rojc intervenendo alla presentazione ufficiale, presso la sala conferenze della Casa Circondariale di Trieste, del progetto “Sport in Carcere” alla presenza, tra gli altri, del direttore del Carcere triestino dott. Ottavio Casarano, del presidente del Comitato regionale del CONI ing. Giorgio Brandolin e del Delegato CONI di Trieste prof. Ernesto Mari.

"Per il suo valore educativo deve essere supportato e condiviso - ha sottolineato Rojc - ogni progetto che possa consentire a chi è detenuto di migliorarsi come persona, avendo come obiettivo un futuro reinserimento nella società civile" .

Il Progetto è partito a seguito di una convenzione firmata dal Direttore della Casa Circondariale e dal Presidente regionale del CONI e prevede la possibilità di intervenire all’interno della struttura penitenziaria con alcune attività, allo scopo di tentare, attraverso la pratica sportiva, di migliorare la condizione dei detenuti, consentendo loro di partecipare ad attività organizzate e strutturate.

Il direttore Casarano ha dichiarato di confidare "nell’interesse che questa iniziativa potrebbe suscitare nei detenuti", anticipando che "vista la carenza di spazi adeguati all’interno della struttura di via Coroneo, è allo studio la possibilità di prevedere la creazione di un ampio spazio all’interno del Carcere adibito all’attività sportiva, per la quale è già previsto un finanziamento".

Il presidente del Comitato del CONI del Friuli Venezia Giulia Giorgio Brandolin ha ricordato che è in vigore un protocollo di intesa a livello nazionale firmato dal Presidente Malagò e dai Ministri della Giustizia Cancellieri e Orlando, e garantito il massimo impegno da parte del CONI e delle Federazioni Sportive interessate.

Il Delegato del CONI di Trieste Ernesto Mari, infine, ha dapprima ringraziato il Direttore dott. Casarano e le responsabili dell’Area Pedagogica del carcere Bonuomo e Miccoli per il sostegno e la collaborazione e poi ha illustrato il Progetto e quali saranno gli interventi previsti.

Da parte del Direttore è stato ricordato anche che la Triestina Calcio ha voluto partecipare all’iniziativa inviando del materiale sportivo da distribuire ai detenuti.

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