Amianto, Fareambiente: «Patologie in crescita, necessario sportello operativo a Trieste»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

È’ sicuramente una notizia importante che la centrale operativa sull’amianto a Monfalcone sia in costante potenziamento e l’apertura di un ambulatorio all’ospedale di Palmanova, ma perché non si da risposta ai cittadini di Trieste con l’apertura di uno sportello a Cattinara o al Maggiore, come richiesto da molti e vista l’incidenza del problema anche nella popolazione del capoluogo regionale?

Lo si chiede il Coordinatore Regionale di FareAmbiente Giorgio Cecco. Molti sono i triestini interessati, il rischio amianto è forte e non certamente superato viste anche le previsioni dell’Istituto Superiore della Sanità – sottolinea Cecco – non vi sono motivi comprensibili perché a Trieste non si possa aprire uno sportello, quindi diamo voce ai tanti cittadini e alle associazioni esposti chiedendo alla Regione una risposta per dare un servizio alla popolazione per patologie ancora in crescita che hanno un forte impatto sulla salute pubblica e la qualità della vita.

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