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Stranieri e pensioni sociali, Ziberna (Fi): «Anche in Fvg ci sono i "furbetti"?»

Il consigliere regionale di Forza Italia, Rodolfo Ziberna, su controlli per gli stranieri con pensione sociale pur non vivendo in Italia

«Proporre un protocollo d’intesa tra la Regione, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale, al fine di individuare tutti gli stranieri che, pur non risiedendo in Italia, godono della pensione sociale di 5.880 Euro all’anno, ottenuta grazie al ricongiungimento familiare e senza aver mai né lavorato né versato contributi nel nostro Paese».

A chiederlo il Vicepresidente di Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna che ha presentato un’interrogazione sul tema alla presidente Serracchiani ed all’assessore regionale competente.

«Ormai – rileva Ziberna – è conosciuto da molti stranieri al di sopra dei 65 anni l’escamotage per ottenere una pensione sociale pur non avendo mai lavorato un solo giorno in Italia: molti cittadini stranieri, soprattutto albanesi, marocchini e cubani over 65enni, con il pretesto di ricongiungersi al proprio parente residente in Italia, si intascano la pensione di 5.880 Euro annui e si rimettono poi in volo per tornare da dove sono venuti. Omettendo naturalmente allo Stato italiano il proprio rientro in patria, visto che la legge (Dlgs 286/98) dice chiaramente che "qualora lo straniero abbia ottenuto la misura assistenziale e fuoriesca dall’Italia per un periodo superiore a un mese, l’erogazione dell’assegno è sospesa, salvo che dimostri che la sua assenza dal territorio italiano è dipesa da gravi motivi di salute. Dopo un anno di sospensione, se l’interessato è ancora all’estero, l’assegno viene revocato definitivamente"».

«Ma, come si dice, fatta la legge, trovato l’inganno. Ecco, quindi, le residenze fittizie, i permessi di soggiorno contraffatti, le utenze fantasma. Insomma tutti gli escamotage per far credere alle autorità che l’over 65enne furbetto vive ancora in Italia, come dimostrano anche le recenti indagini e gli accertamenti di truffa svolti a Gorizia».

«Attualmente – prosegue l’esponente di Forza Italia – in Italia il 17% degli stranieri residenti risulterebbe avere più di 65 anni, e di questi circa il 7% gode di una pensione sull’ordine dei 487 Euro mensili. Rapportando questi dati al FVG risulterebbero essere oltre 18mila gli stranieri con più di 65 anni, di cui quasi 1.300 con una pensione di 487 Euro al mese, compresa la tredicesima mensilità. Facendo due conti, padre e madre del migrante percepiscono 11.650 Euro all’anno, ai quali vanno aggiunte le eventuali pensioni di invalidità, assegni di maternità, assegni per il nucleo familiare con tre figli minori ed ogni altro intervento o prestazione economica contemplata a livello regionale e provinciale».

«E tali misure sono previste anche per i cittadini extracomunitari che abbiano ottenuto lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria e possono essere, inoltre, richieste anche dai migranti senza lavoro e senza alloggio (ex art. 29 bis del Dlgs 286/98)».

«Visto che questo tipo di truffe sono veramente odiose, in quanto vanno ad intaccare la solidarietà sociale del nostro Paese che è frutto del lavoro e del versamento di contributi decennali da parte dei lavoratori – conclude Ziberna – chiedo alla giunta regionale quanti stranieri in FVG fruiscono, grazie al ricongiungimento, dei benefici da esso previsti, quali sono i dati, perlomeno come stime in attesa di accertamenti, riferiti alle pensioni sociali percepite da stranieri sul territorio regionale, nonché la stipula di un protocollo d’intesa tra Regione GdF e Polizia Locale per individuare chi percepisce pensioni in violazione delle norme».

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