Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Polizia, Tarlao (Silp Cgil): "Pochi rinforzi dal governo del 'cambianiente' "

"Quelli promessi arriveranno solo nei prossimi mesi, molto inferiori ai pensionamenti già previsti, per cui non potranno sopperire alla grave carenza, che in alcuni importanti uffici raggiunge 30-40 %"

"I rinforzi per la polizia nella nostra Regione sono risultati essere inferiori alle promesse". Lo sostiene in una nota, firmata dal segretario regionale Michele Tarlao, il sindacato Silp Cgil, che ha lanciato anche una mobilitazione con l’hashtag #CAMBIAMOLAMANOVRA. "Al momento il ‘’governo del cambiamento’’ - scrive Tarlao nella nota - si sta rivelando, per quel che riguarda la sicurezza, il governo del ’’cambianiente’’. I rinforzi promessi nella nostra arriveranno solo nei prossimi mesi e soprattutto saranno di gran lunga inferiori rispetto ai pensionamenti già previsti, per cui non potranno sopperire alla grave carenza, che in alcuni importanti uffici come i Commissariati, la Polizia Stradale o la Polizia di Frontiera marittima, raggiunge 30-40 %. Tutto questo inserito in un contesto, quello della legge di bilancio, che non prevede risorse e novità per i poliziotti, né soluzioni per i cittadini, nonostante le promesse e gli annunci". 

#CAMBIAMOLAMANOVRA

"Per questi motivi - continua il segretario si Silp Cgil - abbiamo lanciato una campagna di mobilitazione nazionale - con lo slogan trasformato in un hashtag: #CAMBIAMOLAMANOVRA. Infatti le risorse previste dal governo nella legge di bilancio sono sostanzialmente in continuità col passato e per quel che riguarda le assunzioni si riparte dalle 7.500 nuove unità nel triennio già programmate e finanziate con la vecchia manovra. Non solo. Per il nostro contratto di lavoro, che scade a fine anno, gli stanziamenti previsti, che vanno da 1.100 milioni nel 2019, 1.425 milioni nel 2020 fino a 1.775 milioni nel 2021, permetteranno solo un modesto incremento stipendiale di appena 31 euro lordi per il prossimo anno. 15, 20 euro netti. Una miseria e un affronto intollerabili".

Cifre "irrisorie" per riordino carriere

"Anche per quel che riguarda il riordino interno delle carriere - conclude tarlao -, che dovrebbe servire a migliorare l’efficienza degli apparati, sono previsti appena 70 milioni di euro che si sommano ai 20 milioni. Cifre irrisorie. Questi sono i motivi per cui la manovra si deve e si può cambiare in Parlamento. Iniziamo dunque un percorso di mobilitazione che coinvolge anche il nostro territorio con l’obiettivo di sensibilizzare i parlamentari locali e l’opinione pubblica».

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