Politica

Terapie intensive: le reazioni della politica dopo l'incontro tra Riccardi e gli anestesisti

Le opposizioni intervengono con toni accesi dopo l'incontro tra Riccardi, le direzioni sanitarie del Fvg e il sindacato degli anestesisti. Gli interventi riportano che negli ultimi sette giorni, secondo il sito del Ministero della Salute, la nostra Regione ha registrato il peggior dato a livello nazionale per numero di decessi ogni 100 mila abitanti

La segnalazione del sindacato degli anestesisti e rianimatori, che accusava la Regione di "sottostimare le terapie intensive rispetto alla realtà", non cessa di infiammare il mondo della politica anche dopo l'incontro tra il vicepresidente Riccardo Riccardi, le direzioni sanitarie del Fvg e il sindacato degli anestesisti. Questo pomeriggio, infatti, gli esponenti delle opposizioni regionali sono intervenuti con toni accesi dopo il comunicato dell'Aaroi Emac che parlava di "posizioni inconciliabili" con le direzioni sanitarie e la Regione. Il tutto alla luce di un dato non rassicurante: negli ultimi sette giorni, secondo i dati del Ministero della Salute, la nostra Regione ha registrato il peggior dato a livello nazionale per numero di decessi ogni 100 mila abitanti.

Zalukar parla di "11.3 decessi ogni 100mila abitanti, più del doppio della media nazionale" e si chiede se "hanno forse contribuito a tale poco invidiabile record le 'grossissime criticità nella gestione dell’emergenza' richiamate dagli anestesisti?". Secondo il consigliere "Già lo scorso anno ad inizio epidemia c’era stata una proliferazione di contagi negli ospedali, almeno a Trieste. Non si hanno i numeri esatti perché non mai stati rivelati.  Forse il fenomeno è rimasto sottovalutato, forse a Trieste sarebbe stato preferibile riservare il Maggiore  al covid per lasciare immune Cattinara. E all’interno dei nosocomi non sempre ci sono aeree e percorsi rigorosamente separati covid non covid".

Così la pentastellata De Carlo “E' più che mai necessario fare chiarezza in merito. Ecco perché ho provveduto a richiedere al Ministero della Salute l’accesso agli atti e ai documenti ministeriali relativi alla situazione in essere. L'incongruenza tra i numeri reali e i dati forniti, se confermata, sarebbe gravissima e le dimissioni dei responsabili sarebbero quindi un atto dovuto. Per questo motivo ho richiesto di prendere visione della dotazione dei posti letto di terapia intensiva e sub intensiva Covid-19 e non Covid per ogni presidio ospedaliero del Friuli Venezia Giulia e dei relativi posti letto occupati dal 1 gennaio all’11 aprile 2021". 

Secondo i renziani Depinguente e Godina (gruppo sanità Italia Viva Fvg) “due comunicati ufficiali di Regione e Associazione degli Anestesisti e Rianimatori, al di là dei toni formali, di fatto disegnano due diverse verità al termine del confronto. L’intero territorio regionale con domani passerà in zona arancione in base ai dati forniti dalla Regione Fvg al Ministero della Sanità e agli organismi tecnici di controllo. Molte attività riapriranno e si uscirà dalle restrizioni di zona rossa anche in base ai dati forniti in tema di numero di terapie intensive attivate, pressione più o meno sostenibile sugli ospedali e andamento del contagio. È ora una volta per tutte, che si dica la verità ai cittadini".

Commenti al vetriolo anche da parte del segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli “Inaccettabile la sorta di ‘inquisizione’ organizzata da Riccardi in versione Torquemada per zittire chi ogni giorno sta in corsia con i nostri malati", vede le condizioni reali della nostra sanità pubblica e sente il dovere di denunciarne le criticità. Un assessore incapace di ascoltare e infastidito da ogni segnalazione, una parte di informazione compiacente e quella dirigenza schierata sono ciò che ha contribuito a far sì che, mentre si raccontava il “siamo i migliori”, la nostra Regione avesse fra i numeri peggiori d’Italia come decessi, come tracciamento e diffusione del contagio. Il Pd non ha dubbi: siamo al fianco di medici, infermieri ed operatori della sanità pubblica" 

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