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Tondo: "si' al Rigassificatore con la Fiscalita' di Vantaggio"

"Vogliamo fare il rigassificatore a terra e realizzare due elettrodotti, verso Somplago e verso il Friuli centrale, anche a costo di giocarci una parte del consenso, per dare alle nostre imprese, oltre agli strumenti finanziari e alle...

"Vogliamo fare il rigassificatore a terra e realizzare due elettrodotti, verso Somplago e verso il Friuli centrale, anche a costo di giocarci una parte del consenso, per dare alle nostre imprese, oltre agli strumenti finanziari e alle indispensabili infrastrutture, anche la possibilità di avere a disposizione energia a costi accettabili, quali elementi fondamentali per creare occupazione ed essere competitive".

Lo ha ribadito ieri a Udine il presidente della Regione, Renzo Tondo, intervenuto all'assemblea annuale di Confindustria Udine, promossa sul tema "Efficienza, innovazione, ambiente: il nostro futuro, cui hanno partecipato il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, e, in teleconferenza, la presidente uscente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Rispondendo alle precise richieste del presidente di Confindustria Udine, Adriano Luci, della stessa Marcegaglia e del presidente regionale Alessandro Calligaris, Tondo ha pertanto sottolineato che sul rigassificatore l'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia è disponibile ad assumersi le proprie responsabilità, stando su questo aspetto dalla stessa parte del Governo, che peraltro ha già completato le procedure per la valutazione di impatto ambientale, come ha precisato lo stesso Clini.

Quindi Tondo, riallacciandosi alle affermazioni del presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini, che nel suo indirizzo di saluto aveva detto che il Friuli Venezia Giulia non può continuare a fare troppo da solo (in tema di infrastrutture, di sanità, ecc.) all'esponente del governo nazionale ha invocato "non maggiori risorse ma più responsabilità, in termini di fiscalità di vantaggio, per consentire alla Regione di decidere chi favorire e chi no, a seconda delle opportunità del momento, politiche, geografiche, territoriali".

In quella che il ministro Clini ha definito "acuta rappresentazione, con un approccio positivo di cui abbiamo bisogno", Tondo, richiamandosi all'appello al Governo di Luci e Marcegaglia di uscire dalla sola logica del rigore e dell'austerità per avviare politiche di crescita, di sviluppo, di autentica riduzione della spesa pubblica, di maggiore semplificazione e sburocratizzazione, Tondo ha rivendicato l'operato della sua Amministrazione in quattro anni di governo, anche nell'intento di "immettere qualche elemento di fiducia in un momento in cui è montante un clima antipolitico".

"Dopo essere stati i primi, quattro anni fa, ad abbattere il debito, abbiamo l'ambizione di essere tra i primi a mettere importanti paletti nella direzione della crescita", ha detto, pur consapevole dei limiti dell'azione di una regione piccola nel contesto della crisi europea e mondiale.

Su questo per Tondo è centrale il tema del lavoro, con la necessità di continuare ad aiutare le imprese a creare e sostenere l'occupazione. Ecco che il FVG ha liberato ingenti risorse per lo sviluppo: "dal 2009 al 2011 la Regione ha destinato ai diversi comparti produttivi 648 milioni di euro - ha ricordato - e altri 85 ne ha messi in circolo a fine marzo attraverso i Fondi di rotazione.

Sempre in tema di occupazione e sviluppo Tondo ha anche parlato della la vicenda Caffaro, conclusa positivamente, con il salvataggio di 150 posti e le basi per un rilancio del polo chimico di Torviscosa. Rilancio peraltro ancora a rischio a causa di regole e costi di bonifica difficilmente sostenibili nel Sito di interesse nazionale (SIN) dell'Aussa Corno, come aveva indicato anche il presidente Fontanini.

Ancora in tema di infrastrutture il presidente della Regione ha salutato come intelligente la decisione del Governo sulla piattaforma logistica. Infine, in risposta alle domande del moderatore, il giornalista Andrea Cabrini, che aveva sollecitato maggiore semplificazione anche nell'azione del governo regionale, Tondo si è detto disponibile ad un tavolo di confronto per ulteriormente accelerare l'allocazione delle risorse disponibili, mentre sul rischio che alcune aziende scelgano di delocalizzare la propria attività, ha concluso ribadendo che offrire energia a costi più bassi e fiscalità di vantaggio vanno proprio nella direzione di trattenere le imprese sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

All'assemblea di Confindustria ha portato il saluto della città di Udine il sindaco, Furio Honsell, il quale ha chiesto un decreto "salva italiani" dopo quello noto come "salva Italia", chiedendo politiche di sviluppo per creare occupazione e favorire un invecchiamento attivo.


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