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Trieste 2020, Dipiazza: «Soddisfazione per la collaborazione di tutti oltre le divergenze politiche»

«Stiamo raccogliendo in quest'ultimo periodo dei frutti tutti davvero rilevanti per lo sviluppo e il futuro di una città che sta riprendendo il ruolo che merita e che gli era proprio»

«Un grande 'Grazie', a nome di tutta la Città, al professor Fantoni, a Pierpaolo Ferrante, alla professoressa Pedicchio, al qualificatissimo staff che la Fondazione Internazionale Trieste ha saputo mobilitare e organizzare e a tutti coloro che in ogni modo hanno contribuito al raggiungimento di questo importantissimo risultato per Trieste!». Con queste parole il Sindaco  Roberto Dipiazza, intervenendo nella conferenza stampa tenuta al Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” di Miramare, ha salutato la grande vittoria di Trieste ufficialmente proclamata Capitale Europea della Scienza 2020. 

«Stiamo raccogliendo in quest'ultimo periodo dei frutti tutti davvero rilevanti per lo sviluppo e il futuro di una città che sta riprendendo il ruolo che merita e che gli era proprio - ha detto ancora il Sindaco ricordando come - in poco tempo si stiano concretizzando importanti prospettive per un grande rilancio del Porto, specialmente dopo la recentissima novità della firma del Decreto attuativo per il Regolamento dei Punti Franchi, per il fondamentale riuso della vasta area del Porto Vecchio, per un sempre maggior ruolo e visibilità internazionali (domani con il Summit sui Balcani Occidentali) e ora anche grazie a questo grande successo nel settore della scienza che farà sì che le nostre istituzioni e centri di ricerca e di alti studi, già noti in tutto il mondo, siano, a cominciare dall'Area di Ricerca, ancor di più e ancor meglio conosciuti come un motivo di vera e fondamentale eccellenza di questo territorio».

«Ma questi frutti – ha concluso il Sindaco Dipiazza – li stiamo finalmente ottenendo nella misura in cui riusciamo tutti a lavorare assieme, con uno sforzo comune di enti e istituzioni diverse, anche al di là delle diverse connotazioni politiche; uno sforzo che non è mai stato univoco e compatto come adesso. Ed è così che arrivano i risultati, questi grandi e significativi risultati che stiamo vedendo in questi giorni e che, così procedendo, potremo vedere anche nel prossimo futuro, a cominciare dalle grandi partite del Porto, Nuovo e Vecchio!».

In precedenza aveva aperto la conferenza il professor Stefano Fantoni, presidente della Fondazione Internazionale Trieste, che ha evidenziato come «Trieste ha prevalso in quanto considerata “città punto di riferimento di un’area molto più ampia, che comprende il Nord-Est italiano e tutta l’Europa Centro-Orientale”, motivo per cui – ha osservato il presidente della FIT - “Lubiana, Zagabria, Budapest e molte altre città della regione mitteleuropea saranno coinvolte con noi, nei prossimi anni, in un percorso che culminerà nella settimana di incontri, workshop e presentazioni che si svolgeranno a Trieste dal 4 al 10 luglio 2020».

«Parimenti – ha detto ancora Fantoni – sono stati valorizzati il ruolo del nostro “Sistema Trieste”, che presenta una densità di enti di ricerca molto al di sopra della media italiana e tra le più alte al mondo, nonché la nostra capacità di interagire tra scienza, tecnologia, imprenditoria e società, nonché, come detto, con le regioni e nazioni vicine, dalle Tre Venezie all'Est Europa, dalle quali, anche da parte di istituzioni e degli stessi Governi, abbiamo ricevuto significative lettere di appoggio che hanno avuto un grande peso nella scelta finale. Ha colpito anche il motto della nostra proposta “Libertà per la Scienza. Scienza per la Libertà”. Un altro punto cruciale dell’evento – ha concluso Fantoni - sarà la realizzazione di un science centre di livello internazionale che dovrebbe sorgere nella cornice del Porto Vecchio di Trieste, sede prevista per lo svolgimento dell'ESOF”.

Caloroso ringraziamento finale del presidente della FIT “alla squadra di autentici superstar scientifici e istituzionali che ci ha portato alla vittoria, e, in testa, al suo “allenatore”, l’ingegner Pierpaolo Ferrante, project manager dell’evento”. Senza dimenticare di rivolgere un ricordo e un pensiero affettuoso allo scomparso professor Paolo Budinich, precursore e appassionato pioniere dello sviluppo di Trieste Città della Scienza.

Espressioni di viva soddisfazione anche da parte della Presidente della Regione Debora Serracchiani che ha salutato i principali recentissimi successi ottenuti dal Friuli Venezia Giulia, con il riconoscimento dell'UNESCO a Palmanova e ora con la conquista dell'ESOF da parte di Trieste, «frutto – ha detto – di una grande capacità di aggregazione a livello locale, nazionale e internazionale», sottolineando quindi «l'importanza della cultura e della scienza per far dialogare i popoli, anche quando, a volte, la politica non ci arriva».
    

 

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