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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Trieste città metropolitana, Colautti (NCD): «Serracchiani si esprima»

Il capogruppo NCD in Consiglio regionale Alessandro Colautti, ha presentato un'interrogazione alla Giunta facendo una domanda diretta di chiarimenti alla presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, su "Trieste città metropolitana"

«Sarebbe opportuno conoscere se la presidente della Regione ritenga che la questione di Trieste città metropolitana sia un affare di famiglia in casa Pd o una scelta che interessa tutte le forze politiche regionali. Se si vuole l'area metropolitana in barba all'impianto Panontin non si può non pensare a un riequilibrio del resto del  territorio regionale, altrimenti si leveranno richieste di divisione, altroché Patrie dal Friul».

A intervenire sul tema è il capogruppo NCD in Consiglio regionale Alessandro Colautti, che ha presentato un'interrogazione alla Giunta.

«La questione - continua Colautti - sta spaccando i Dem, che sull'argomento sembrano andare uno contro l'altro. Il 16 aprile scorso, con un'iniziativa autonoma, un senatore del Pd aveva presentato un emendamento che consentiva la modifica dello Statuto di autonomia FVG consentendo la possibilità di costituire
Trieste città metropolitana. L'iniziativa personale, quindi, è stata subito bocciata sia dalla Regione con l'assessore Panontin, che ricordava un precedente no unanime, sia da SEL e Unione slovena. A intervenire, quindi, è stato il sindaco di Trieste che ha bacchettato il suo stesso partito respingendo le dichiarazioni dell'assessore e affermando che un capoluogo forte è un valore per tutti».

«Ora - precisa Colautti - dalla stampa apprendiamo che la città metropolitana di Trieste sta ulteriormente spaccando il Pd a tutti i livelli, in quanto la direzione provinciale del partito starebbe avviando un approfondimento sull'emendamento del senatore Pd, riaprendo una partita già considerata chiusa dalla Regione e dall'assessore  Panontin».

«Considerato che l'argomento Trieste città metropolitana - conclude il capogruppo NCD - non è un affare di famiglia del Pd, ma interessa l'intero sistema politico regionale e che sarebbe opportuno non modificare lo Statuto di autonomia a colpi di emendamenti da parte di senatori Pd senza concertarli con la tutte le forze politiche, è  opportuno che la presidente Serracchiani si esprima chiaramente in merito e dica cosa vuole fare».

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