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Trieste-in-Difesa, 40 in piazza Unità: «400 euro per profugo soldi europei? Europa si tenga soldi»

Una quarantina di persone si è radunata nel tardo pomeriggio di oggi sotto la Prefettura in piazza Unità per ribadire il no all'immigrazione incontrollata, per chiedere maggior sicurezza e più tutela per i triestini. Presenti anche esponenti di Fratelli d'Italia

40 persone hanno raccolto l'invito lanciato sui social nei giorni scorsi dal movimento civico Trieste-in-Difesa ed hanno partecipato nel tardo pomeriggio di oggi al presidio sotto la Prefettura in piazza Unità per ribadire ancora una volta il no all'immigrazione incontrollata, e chiedere al contempo maggior sicurezza.

«Siamo nuovamente tornati in piazza, - spiega il coordinatore del Movimento Maurizio Vidoli - questa volta con l'adesione di qualche movimento politico, anche se ribadiamo di rimanere un comitato apartitico. Cerchiamo di coinvolgere l'opposizione dopo gli ultimi proclami sentiti dall'assessore ai servizi sociali, dal responsabili del ICS e dal direttore della Caritas sulla famosa proposta dei 400 euro per un profugo in casa».

«Ci sentiamo indignati – conclude -  dinanzi a questa proposta in quanto tali risorse sono portate via ai cittadini meno abbienti di Trieste, già di per sè scarse. Inutile che ci vengano a raccontare la solita manfrina che questi sono contributi europei, peraltro unica attenuante che ci sentiamo rispondere alle nostre richieste. Piuttosto che elargirli per tale fine, l'Europa si tenga questi soldi. Da notare, inoltre, che i soldi europei non sono contributi regalati, ma provengono dalle tasse pagate dagli stessi cittadini. Andrebbero quindi indirizzati ad altri scopi più consoni alle problematiche dei triestini stessi».

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