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Trieste Libera, oggi presidio davanti al Tribunale: «No alle speculazioni»

Comunicato del Movimento Trieste Libera

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Per sostenere i triestini che hanno detto NO ALLE SPECULAZIONI, NO ALLA POLITICA COMPROMESSA CON IL MALAFFARE che soffoca da troppo tempo Trieste e il suo porto, PER AVER CHIESTO IL RISPETTO DELLA LEGGE.

Il 10 febbraio 2014, oltre 300 sostenitori del Movimento Trieste Libera hanno presidiato il Porto Franco Nord per affermare la legalità internazionale stabilita dal Trattato di Pace di Parigi del 1947 , denunciando gli abusi di chi tenta da decenni di sdemanializzare l’area per svenderla e realizzare una speculazione edilizia illegale da 1,5 miliardi di Euro che manderebbe definitivamente in rovina l’economia triestina a beneficio delle mafie italiane.

Il porto franco internazionale di Trieste è un ente di Stato del Territorio Libero di Trieste, uno Stato indipendente che ha diritto anche al proprio sistema giudiziario (allegati VI e e VII). Perché i cittadini del TLT, che si appellano a leggi vigenti sono processati e giudicati dalla stessa magistratura italiana che archivia le denunce contro i politici che sulla truffa della sdemanializzazione hanno costruito la loro campagna elettorale?

Trieste Libera rifiuta questo sistema criminale: il 23 maggio alle 15 bisogna trovare il coraggio di schierarsi DALLA PARTE DELLA LEGGE.

Movimento Trieste Libera

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