Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Bambini al freddo in Porto Vecchio, Pd: «Dipiazza smetta di pensare agli alberi». Grilli: «Attacco pretestuoso»

Il segretario e la vicesegretaria del Pd commentano la notizia che alcuni operatori dell’Unicef si sono recati in Porto Vecchio per verificare se vi siano o meno minori all’interno degli edifici abbandonati

«Capiamo che il sindaco Dipiazza e l’assessore Bucci siano fin troppo occupati, tra alberi di Natale spelacchiati e giri di valzer in piazza Unità, ma chiediamo loro di pensare anche ai bambini che rischiano la vita per il freddo, nella civile Trieste». Lo affermano il segretario e la vicesegretaria del Pd di Trieste, Giancarlo Ressani e Melania Salina, commentando la notizia che alcuni operatori dell’Unicef si sono recati in Porto Vecchio per verificare se vi siano o meno minori all’interno degli edifici abbandonati, in condizioni igieniche e sanitarie disperate.

Secondo i due esponenti democratici «è indegno che non sia stata l’Amministrazione comunale ad assumersi la responsabilità di simili verifiche, dopo le recenti notizie di stampa apparse sul tema. Comprendiamo che per Dipiazza e Bucci sia più piacevole e conveniente occuparsi solo degli addobbi natalizi, ma questo non è il compito di un’Amministrazione che governa la città in modo degno e responsabile. Ci chiediamo perché Dipiazza e la sua giunta non abbiano organizzato per tempo un tavolo sulla gestione delle emergenze legate al freddo, con tutte le realtà interessate, considerato che l’ondata di maltempo era ampiamente prevista».

«Il Silos e alcune aree del Porto Vecchio – osservano Ressani e Salina - rimangono abbandonate e nel degrado, e al loro interno trovano ancora riparo persone indigenti che vivono in condizioni disumane. Quando governava Roberto Cosolini il centrodestra gli addebitava ogni colpa: ora Dipiazza cosa dice? Cosa fa? Da quando è al governo della città la situazione è peggio di prima. Ricordando tra l’altro che le leggi che regolano i flussi migratori sono targate centrodestra, diciamo anche che il Comune di Trieste si lava le mani e attende che i problemi si autoeliminino: tra un giro di valzer e l’altro, tornino nel mondo reale. Ora tocca all’assessore Grilli correre ai ripari, inseguendo l’iniziativa dell’Unicef, dichiarare che nessuno resterà al freddo, rispolverando il vecchio piano emergenza freddo. Nulla di nuovo o tempestivo, l’ennesima occasione mancata per testimoniare davvero l’intenzione di occuparsi degli ultimi».

La replica

«In relazione all'intervento del segretario e della vicesegretaria del Pd di Trieste, Giancarlo Ressani e Melania Salina, respingo al mittente le considerazioni, false e tendenziose, rispetto alla presunta mancata organizzazione da parte del Comune di Trieste nei confronti dell'ipotesi di minori abbandonati in gravi condizioni igieniche e sanitarie. È del tutto evidente che si tratta di un attacco pretestuoso e meramente ideologico, e la prova è data dal fatto che il protocollo interenti per l'emergenza freddo, nato per garantire un tetto e pasti caldi a persone in situazioni di bisogno nel periodo invernale, è stato avviato durante il mio primo incarico di Assessore al Sociale (nel secondo mandato Dipiazza) e che il Centro diurno di Via Udine è stato voluto proprio dal sottoscritto, in collaborazione con gli altri attori del Piano di zona, per le medesime ragioni». ha spiegato l'assessore alle Politiche Sociali, Grilli.

«Trovo che queste affermazioni siano offensive nei confronti di tutti i componenti della rete, il cui obiettivo è quello di sostenere le persone in difficoltà, con pari dignità a prescindere dalla loro nazionalità. Tanto più se si tratta di bambini o adolescenti. Sottolineo che ad oggi al Silos non ci risulta la presenza di minori, e che tutte le famiglie con minori che si trovano sul nostro territorio sono sostenute e aiutate grazie al grande lavoro degli uffici dell'Assessorato, che colgo l'occasione per ringraziare, la cui priorità è quella di proteggere i più piccoli e indifesi».

«Concludo ricordando che recentemente si sono tenute già due riunioni del tavolo per l'emergenza freddo, un tavolo che comunque è di fatto sempre operativo a supporto dei senza fissa dimora locali e di coloro che per varie ragioni non rientrano nel sistema dell'accoglienza, e che io preferisco occuparmi concretamente di fatti, e non di mere parole, a difesa non degli “ultimi”, come li definiscono i due esponenti dem, ma semplicemente delle “persone” in difficoltà. È molto triste che Ressani e Salina siano arrivati al punto di usare i bambini per finalità politico-elettorali».

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