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Indipendentisti, Trieste Pro Patria: «Condanniamo l'italofobia propagandata a buon mercato»

Lo rileva in una nota Antonino Martelli, presidente di Trieste Pro Patria: «13 settembre 2015,in cui alcuni strani movimenti manifestano italofobia, l'associazione "Trieste Pro Patria" presidia simbolicamente la sede della Lega Nazionale a ricordo delle persecuzioni nei confronti degli italiani»

«Oggi 13 settembre 2015, in questo giorno in cui alcuni strani movimenti manifestano la loro italofobia per nulla mascherata, l'associazione “Trieste Pro Patriapresidia simbolicamente la sede della Lega Nazionale a ricordo delle persecuzioni nei confronti degli italiani causate dalle varie occupazionI straniere delle nostre Terre, da quella autroungarica, a quella tedesca, a quella jugoslava a quella britannica».

Lo rileva in una nota Antonino Martelli, presidente di Trieste Pro Patria.

«In particolare - spiega Martelli -  non si possono dimenticare nel 1898 gli incendi delle scuole della Lega Nazionale a Santa Croce e Duino Aurisina, il 23 maggio 1915 l’incendio della sede della Lega Nazionale di via Mazzini (contemporaneamente alle sedi della Società Ginnastica Triestina e del Piccolo), nel 1928 l’incendio della scuola materna e del doposcuola della Lega Nazionale ad Opicina nonché i caduti di via Imbriani del 1945 e quelli del 5 e 6 novembre del 1953 e tanti altri che hanno dato la vita per la nostra libertà».

«Rifiutando - conclude la nota - le banali e cialtronesche semplificazioni di natura etnica sulle motivazioni della crisi che attanaglia la nostra città, cavallo di battaglia dei sedicenti movimenti secessionisti, Trieste Pro Patria, quindi, condanna senza mezzi termini l'italofobia propagandata a buon mercato, invita la cittadinanza a respingere tali aberranti tesi e a lottare con il Tricolore come fecero i nostri padri, i nostri nonni ed i nostri antenati, per Trieste in una Italia sovrana e migliore di questa disegnata da lobbies mondialiste, comitati d'affari apolidi e potentati finanziari internazionali che nulla hanno a che fare con la nostra storia e la nostra Patria. VIVA L'ITALIA».

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