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Tuiach "presenta" Forza Nuova: «Quando lo stato non ci difende ci dobbiamo muovere noi»

L'ex leghista in conferenza con a fianco il segretario Fiore: «La Lega di Salvini non è arrivata a Trieste: dovevo essere io il capogruppo»

Lo storico ingresso di Forza Nuova, per la prima volta, nel Consiglio comunale di Trieste grazie a Fabio Tuiach è stato presentato dall'ex leghista in conferenza stampa qualche giorno fa insieme al segretario nazionale del partito di estrema destra Roberto Fiore e il coordinatore regionale Denis Conte, con in "platea" giornalisti e uomini della Questura e Carabinieri per evitare eventuali tafferugli. 

Femminicidio: «La destra doveva difendermi»

Nell'occasione il portuale triestino ha ripreso i suoi temi storici come fede, patria e famiglia, ma si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa nei confronti dei suoi ex colleghi della Lega Nord: «Vengo spesso insultato e minacciato, anche la mia famiglia, è normale per chi si siede da questa parte. Ricordate quanto ho parlato dei femminicidi? Con Tuiach massacrato dalla sinistra, però il centro destra mi deve difendere quando tutelo certi valori: in commissione avevo detto di essere cattolico e di non voler fare finti allarmismi (ovvio che sono a difesa delle donne e a difesa di chiunque) perchè voi (sinistra, ndr) state installando false paure che servono per distruggere i matrimonio. Non sono così cattivo, ho parlato sotto coscienza. Ovvio che ogni forma di violenza va condannata: ho portato l’articolo di Giuliano Ferrara sul Foglio che dice che l’Italia è tra gli ultimi paesi per il femminicidio. Non ho detto una cosa così cattiva e quando non mi difendono neanche i miei cosa devo fare?».

Il passaggio a Forza Nuova

«Io dovevo essere il capogruppo della Lega - attacca Tuiach -, sono stato il più votato e ho stabilito un record di preferenze (in realtà quello che poi è diventato il vicesindaco Roberti ne aveva prese quasi il doppio, ndr); in seguito a quelle mie affermazioni mi hanno però tolto anche la carica da vice capogruppo: non sono stati corretti; io non parlo contro la lega, continuo a condividere il pensiero di Salvini, ma secondo me la Lega di Salvini qui a Trieste non è arrivata. Quindi sono andato più a destra. Ma guardate che se c’era una sinistra sociale che difendeva gli operai magari anche me ne interessavo; l’unica cosa che mi colloca davvero a destra è la mia fede».

Sicurezza: «Quando lo stato non ci difende ci dobbiamo muovere noi»

«Io sono stato coerente con il mio messaggio. Non è andata come volevo, ma io voglio difendere i miei figli e le persone che amo. C’è stato un omicidio in casa a Opicina, è chiaro che le cose non sono cambiate qui da noi - ha proseguito il consigliere comunale del gruppo misto (resterà tale per regolamento) Fabio Tuiach -. Ho chiesto più volte più sicurezza davanti alla questura. Io non sono assessore alla sicurezza e non ho competenze come il Prefetto: quando lo stato non ci difende ci dobbiamo muovere noi come quando sono andato sugli autobus con altri patrioti di forza nuova. A Trieste ci sono tante donne anziane che non possono subire prepotenze sugli autobus e così ho fatto la proposta dei “buttafuori”».

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