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Turismo Prodani: «Eccessivo trionfalismo, dati in linea con gli anni precedenti»

È quanto afferma in una nota il deputato Aris Prodani di Alternativa Libera»: Mi ha colpito, il dettaglio relativo alla mostra "La Grande Trieste" da due mesi al Salone degli Incanti. 10.000 presenze fanno 166 persone al giorno»

«La conferenza stampa tenuta giovedì mattina al Savoia dal Comune di Trieste durante la quale il Sindaco ed i due assessori al Turismo e alla Cultura hanno snocciolato una serie di dati riguardanti le rispettive competenze è stata molto interessante. Interessante perchè permette con i numeri alla mano di conoscere quali siano le azioni che questa giunta abbia messo in campo e quali i risultati ottenuti. Per cominciare, sarebbero da limitare i toni quasi trionfalistici presentati dal Comune ed anche dagli organi di stampa che hanno riportato l’evento». È quanto afferma in una nota il deputato Aris Prodani di Alternativa Libera».

«Perchè, è vero - spiega Prodani - , Trieste cresce in termini di arrivi. Ma la crescita è in linea con lo storico degli ultimi anni, in particolare dal triennio 2004 – 2006. Una progressione abbastanza costante di una città che ha iniziato ad essere ” meta turistica” solo una decina di anni fa. Mancando il numero che interessa agli operatori, e cioè quello puramente economico della ricaduta di questa crescita sul tessuto imprenditoriale ( qualche dato, in verità, c’è e non è molto lusinghiero ) resta quello statistico. Che, comunque, è da considerare positivo. Se si considera il poco che le istituzioni hanno messo in campo in questi anni, allora sì che è da considerare eccezionale».

«Potremmo analizzare con cura - sottolinea il deputato -  la provenienza dei turisti o i giorni medi di permanenza per trarre diverse conclusioni ed individuare gli elementi per come potersi ( e doversi ) muovere in futuro. Ma sono anni che le categorie e molti esperti ripetono le stesse cose…a vuoto.
Curioso è invece il dato relativo ai visitatori dei musei triestini».

«Non essendici un dato che diversifichi i triestini dai ” forestieri” - continua la nota -  diventa complesso poter esprimere un giudizio su quanto le aperture gratuite dei musei, per esempio, abbiano potuto coinvolgere i turisti in senso stretto ( e se abbiano rappresentato un’attrattiva per Prodani Camera Dei Deputatiscegliere Trieste come meta ) o se abbiano coinvolto principalmente i residenti. Che sia comunque positiva una maggior affluenza dei residenti nei musei civici, ( e bisognerebbe anche capire di quanto siano aumentate le entrate a fronte dell’aumento dei visitatori…) il dato non rientra nella categoria “turismo” se è di quello che parliamo».

«Mi ha colpito - spiega il deputato - , per esempio, il dettaglio relativo alla mostra “La Grande Trieste” da due mesi al Salone degli Incanti. 10.000 presenze fanno 166 persone al giorno. Tanto se consideriamo i dati ( tanto per fare un raffronto )di  “Mila e la notte” mostra del 2010 che riportò una media di  71 persone al giorno, ma – quasi – ridicole se paragoniamo i numeri con quelli di altre città che hanno fatto delle mostre un loro, fondamentale, segmento economico. Per la mostra agli Incanti il dato sulle “origini” dei visitatori che è stato fornito    ( l’80% di residenti ) dovrebbe far porre diversi quesiti e considerazioni. Il principale, probabilmente, che si è in assenza di mostre o strutture museali che siano la motivazione per la scelta della destinazione. Per la serie: si viene a Trieste. Poi, se c’è qualche mostra la si va – forse – a vedere…»

«Per concludere. Con le principali attrazioni - conclude la nota - ( per troppo tempo e da troppo tempo ) in condizioni ” discutibili” ( Miramare su tutti ), con la scelta di puntare su azioni spot ( Giro d’Italia o l’immancabile concerto- eventi che impegnano risorse elevate  ) invece di farne degli ” in più” all’interno di serie programmazioni e strategie sia sul territorio che in ambito promozionale, con il poco coordinamento tra enti e tra gli stessi e gli operatori, con il centinaio di migliaia di euro necessari alla realizzazione di Discover Trieste ( e stiamo parlando di un sito internet…), visti i risultati, dunque, non possiamo che essere contenti.
Ma se dovessimo pensare a quanto il settore, potenzialmente, potrebbe portare all’economia di questa città, c’è di che mangiarsi le mani…»

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