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Contratto turismo, sindacati: «Sempre meno diritti, sciopero e presidio in piazza della Borsa»

Lo rilevano in una nota congiunta Filcams CGIL, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil

«Il Contratto Nazionale del Turismo - Ristorazione Collettiva è scaduto da 32 mesi senza che ci sia stata una conclusione positiva del negoziato. Le Associazioni Datoriali hanno posto alcuni punti quale condizione per il rinnovo come : la massima flessibilità da concordare individualmente, la riduzione della maggiorazione del lavoro supplementare per i part-time, l'utilizzo delle ore di Rol/ ex festività a seconda delle necessità aziendali con la decadenza degli stessi a fine anno».

Lo rilevano in una nota congiunta Filcams CGIL, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

«Inoltre - continua la nota -  c'è la richiesta di modificare la norma contrattuale che riguarda la malattia, limitando il riconoscimento dei 3 giorno di carenza solo per tre eventi morbosi nell'arco dell'anno. Non c'è stata alcuna proposta sull'aumento salariale, salvo confermare non praticabile l'aumento che è stato previsto nel rinnovo degli ultimi CCNL Nazionali cioè 80 €».

«Filcams CGIL, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - concludono - ritengono necessario sostenere la vertenza con la proclamazione di uno sciopero a livello nazionale per tutta la giornata di venerdì 5 febbraio 2016. A questo proposito si terrà venerdì  5 febbraio  2016 un PRESIDIO  in piazza della  Borsa, dalle ore 9:00 alle ore 11:00».

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