Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Un'Altra Trieste: «Assunzioni ferriera, priorità ai lavoratori della Sertubi»

Lo rilevano in una nota il consigliere comunale di Un'Altra Trieste Franco Bandelli e la neo-entrata nel gruppo del PdL Alessia Rosolen

«A marzo di quest’anno il Consiglio comunale all’unanimità ha approvato la mozione di Un’Altra Trieste con la quale si impegna il Sindaco ad intervenire con la proprietà della Ferriera affinché – tra le nuove assunzioni – sia individuata una via prioritaria per il lavoratori della Sertubi. Oggi apprendiamo che il percorso di ampliamento dell’organico riguarda tecnici specializzati e lavoratori dell’ex Lucchini in cassa integrazione. Ebbene, ora il Comune deve farsi garante al tavolo istituzionale affinché i posti rimanenti siano destinati ai lavoratori della Sertubi e che – la parte formativa prevista già nell’Accordo di programma del 2012 – prenda il via il prima possibile». Lo rilevano in una nota il consigliere comunale di Un'Altra Trieste Franco Bandelli e la neo-entrata nel gruppo del PdL Alessia Rosolen.

«Il Tavolo convocato - conclude la nota - con le organizzazioni sindacali dei lavoratori Sertubi in Provincia per il 9 giugno ha questo Bandelli Rosolencompito: individuare un percorso di formazione e garantire a questi lavoratori la priorità nelle selezioni.
Il Sindaco, quale rappresentante della volontà di tutto il Consiglio comunale, deve farsi carico di ciò, impegnando Provincia e Regione al rispetto degli accordi sottoscritti e mai applicati».

Di seguito, il testo della mozione approvata dal Consiglio comunale lo scorso 18 marzo

 
Il Consiglio comunale di Trieste
 
RICORDATO che in data 27 dicembre 2012 è stato sottoscritto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a Roma il Verbale di accordo tra la Regione Friuli Venezia Giulia, le organizzazioni dei lavoratori e la Jindal Saw Italia Spa per la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per i lavoratori dell'impianto con sede a Trieste;
 
RICORDATO che i l 31 dicembre anche l’ultimo gruppo di lavoratori espulsi dall’azienda (trasformata dalla proprietà indiana in semplice centro di distribuzione e vendita di tubi) ha chiuso i due anni di cassa integrazione ed è entrato in mobilità;
 
EVIDENZIATO che si è tenuta il 4 marzo scorso una riunione della conferenza Capigruppo con le rappresentanze dei lavoratori dello stabilimento nel corso della quale le organizzazioni sindacali hanno richiesto l'impegno dell'Amministrazione per garantire a detti lavoratori la possibilità di essere riassorbiti in un sito produttivo, con particolare riferimento alla Ferriera di Servola e all'ampliamento dell'organico previsto per la stessa nell'Accordo di Programma;
 
RICORDATO l'impegno riportato al Punto 7 dell'Accordo in premessa che recita testualmente: “Confindustria Trieste e le OO.SS. Si impegnano sin d'ora a sostenere le condizioni idonee a facilitare il reimpiego dei lavoratori e le azioni previste dalla vigente normativa regionale del Friuli Venezia Giulia, tenuto conto del fatto che la situazione che ha determinato Jindal Saw Italia spa a decidere la cessazione parziale della propria attività è riconducibile a quella di grave difficoltà occupazionale del settore siderurgico sul territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, con conseguente applicabilità degli strumenti di politica attiva del lavoro previsti dal relativo piano regionale di gestione approvato con deliberazione della Giunta regionale 13/12/2012 n.2208. In proposito, la Regione si impegna ad attivare gli strumenti previsti dal predetto piano – specificatamente predisposto per il settore siderurgico regionale – consistenti nell'incentivazione all'assunzione di soggetti che abbiano perso la loro occupazione o all'avvio, da parte degli stessi, di iniziative di autoimprenditorialità. La Regione sosterrà inoltre l'avvio di percorsi di riqualificazione professionale tramite iniziative formative dedicate ai lavoratori provenienti dal settore siderurgico. Inoltre la regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con propria deliberazione, ha formalmente richiesto al Governo nazionale di includere il settore della siderurgia triestina tra le situazioni di crisi industriali complesse in vista delle regolamentazioni sulle riconversioni dei siti industriali”;
 
PRESO ATTO dell'approvazione unanime della petizione presentata dai cittadini con la quale è stata richiesto al Comune stesso di procedere alla verifica di una chiusura programmata dell'area a caldo della Ferriera di Servola attraverso un confronto con Arvedi che, nulla esclude, possa avvenire anche per quanto concerne il problema occupazionale;
 
IMPEGNA
il Sindaco e gli Assessori competenti a:
chiedere un incontro con la proprietà della Ferriera di Servola affinché si individui un percorso finalizzato all'assorbimento dei lavoratori in Mobilità della Sertubi;
chiedere al Presidente della Regione e all'Assessore competente di dare seguito al punto 7 della firma del Verbale di Accordo del 2012 per quanto riguarda i percorsi formativi e riqualificativi rivolti ai lavoratori della Sertubi in particolare e – in generale – a tutti i lavoratori inseriti nella crisi del settore siderurgico dell'area triestina.
Alessia Rosolen
Franco Bandelli

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