Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Un anno di Attivitá della Guardia di Finanza in Friuli Venezia Giulia

La Guardia di Finanza traccia il bilancio dei risultati conseguiti nel 2010, in Regione, a presidio della sicurezza economico-finanziaria del territorio. Ecco il rapporto annuale 2010 delle Fiamme Gialle: La lotta all’elusione e all’evasione...


La Guardia di Finanza traccia il bilancio dei risultati conseguiti nel 2010, in Regione, a presidio della sicurezza economico-finanziaria del territorio.

Ecco il rapporto annuale 2010 delle Fiamme Gialle:

La lotta all'elusione e all'evasione fiscale ha costituito l'obiettivo prioritario del Corpo, conformemente alle linee programmatiche tracciate e agli indirizzi governativi,
i più recenti dei quali diretti ad intensificare il contrasto alla detenzione illecita di ricchezze all'estero.

È stata condotta - conitnua il rapporto - con assiduità l'azione ispettiva a contrasto di tutte le forme di criminalità economica e finanziaria che danneggiano l'economia e la sana concorrenza tra le imprese, come le frodi nella percezione di contribuzioni pubbliche, la contraffazione, la sicurezza dei prodotti e la tutela del "made in Italy" nonché la
richiesta di prestazioni sociali agevolate da parte di cittadini non aventi diritto e non ultime le attività di contrasto ai "paradisi fiscali".

L'intento è quello di aumentare la deterrenza dei controlli, incrementando le probabilità effettive e la percezione del rischio che gli evasori siano sottoposti a verifiche ed accertamenti incisivi e che, una volta verbalizzati, essi vadano incontro al pagamento coattivo dei tributi e delle sanzioni previste dalla legge.
I Reparti territoriali, nel corso del 2010, hanno avanzato agli Uffici finanziari 15 proposte di sequestro che hanno riguardato beni e valori per un ammontare pari a oltre 4 milioni di euro.

Nel comparto della polizia finanziaria, l'attività si è sviluppata attraverso:

. l'esecuzione di oltre 5 mila verifiche generali, parziali e controlli fiscali che hanno consentito di proporre agli Uffici Finanziari il recupero a tassazione di basi imponibili I.V.A. e Imposte Dirette, rispettivamente, per circa 85 e 620 milioni di euro.

. lo svolgimento di oltre 41 mila controlli in materia di ricevute/misuratori fiscali, nonché di controlli su strada;
. la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 253 soggetti per reati fiscali, societari e fallimentari;
. la scoperta di 308 evasori totali e paratotali (153 a Udine, 81 a Gorizia, 41 a Pordenone, 33 a Trieste) con la constatazione di violazioni all'I.V.A. e alle Imposte Dirette, rispettivamente, per 42 e 164 milioni di euro.


In particolare, una serie di servizi mirati, ha consentito di individuare 71 soggetti, responsabili di false autocertificazioni presentate per poter accedere alle diverse forme
di contribuzioni pubbliche previste per i soggetti realmente più bisognosi. Sono state vagliate migliaia di domande presentate in materia scolastica, sanitaria, sussidi per
maternità, contributi di locazione, ecc., riscontrando numerose irregolarità sui redditi dichiarati, risultati sensibilmente inferiori a quelli effettivi e ben superiori ai limiti
massimi consentiti per poter beneficiare degli aiuti pubblici. Oltre a determinare la denuncia dei responsabili per falso, le suddette metodologie di controllo hanno
consentito di individuare soggetti del tutto sconosciuti al fisco, appunto nullatenenti.

Come noto, l'impegno delle Fiamme Gialle in favore delle finanze pubbliche non si realizza solo sul versante del recupero delle entrate, attraverso il rafforzato contrasto
all'evasione fiscale. Sempre più intensa è, infatti, la lotta agli sprechi, a tutela della spesa pubblica. Attraverso la capillare attività investigativa, sono state scoperte anche
irregolari percezioni di finanziamenti destinati dallo Stato, dalla Regione o dall'Unione Europea a soggetti privati, che hanno utilizzato le somme per finalità diverse da quelle
all'origine della concessione. Per il conseguimento di tali obiettivi, sono importanti gli sviluppi del protocollo d'intesa siglato con la Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia, finalizzato al coordinamento dei controlli ed allo scambio di informazioni in materia di finanziamenti dei fondi strutturali comunitari. Altri importanti accordi sono
stati firmati con l'ERDISU e le Università di Trieste e Udine e altre aventi lo scopo di accertare le posizioni reddituali e patrimoniali di soggetti beneficiari di prestazioni
sociali agevolate.

Nell'ambito dell'azione di contrasto al lavoro nero, con precipua attenzione ai settori dell'edilizia, della cantieristica, dei subappalti in genere e della ristorazione, sono state
individuate 374 posizioni di lavoratori irregolari e/o in nero. La strategia operativa utilizzata ha mirato a colpire, contestualmente, tutti i diversi profili illeciti connessi
all'impiego di lavoratori non regolari. Non solo, quindi, il recupero dell'illecito risparmio così ottenuto dai datori di lavoro meno inclini alle regole, ma anche indagini
di polizia giudiziaria contro le organizzazioni criminali che favoriscono l'ingresso clandestino di immigrati da avviare al lavoro o che sfruttano la manodopera per attività
illegali, prima fra tutte la contraffazione. Da segnalare l'ottima e proficua collaborazione con l'INPS e l'INAIL resa ancora più stringente dalle nuove norme in
materia di recente emanazione.

Sono proseguiti, in maniera più continua e sistematica, i controlli economici sul territorio (C.E.TE) diretti a indirizzare l'attività ispettiva attraverso l'incrocio dei dati
concernenti il possesso di beni di lusso, tanto sul territorio che in mare, ed altre manifestazioni di ricchezza che appaiano incompatibili con i redditi dichiarati.

Volgendo ora l'attenzione alle funzioni di polizia economica, l'attività del Corpo nella Regione ha portato al conseguimento, tra gli altri, dei seguenti risultati:

. lotta al contrabbando: sequestrate oltre 3,5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e accertati tributi evasi per oltre 398 mila euro;
. contraffazione marchi: sequestrati oltre 438 mila capi di abbigliamento ed articoli recanti marchi falsi o ingannevoli o di qualità scadente per la sicurezza dei consumatori. In particolare, le strategie di contrato mirano, attraverso indagini finanziarie e patrimoniali a risalire tutti gli anelli della filiera del falso e colpire le,organizzazioni che gestiscono, anche all'estero, le centrali di produzione, smistamento e stoccaggio dei prodotti contraffatti e delle merci "pirata";
. lotta al carovita: il rilevamento dei prezzi è stato effettuato nei confronti di circa 722 esercizi; 54 le violazioni accertate per irregolarità.

Nella lotta al traffico di stupefacenti, il Friuli Venezia Giulia costituisce uno dei principali ingressi in Europa per le partite di droga provenineti dalla c.d. "rotta balcanica". Nel 2010 sono stati sequestrati oltre 9 chilogrammi tra hashish e marijuana e circa 13 chilogrammi tra eroina a cocaina.

La Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia ha sviluppato una consistente attività di controllo in mare con il personale del Reparto Operativo Aeronavale, mediante l'esecuzione di 345 missioni con funzioni di vigilanza doganale e antimmigrazione, di assistenza e soccorso, nonché di presidio di punti sensibili con funzioni di antiterrorismo.

L'azione di soccorso alpino è stata svolta con assiduità dalle Stazioni S.A.G.F. di Tolmezzo e Sella Nevea che hanno eseguito 64 interventi di rilievo, traendo in salvo
76 persone, in piena collaborazione con il "C.N.S.A.S." del Friuli Venezia Giulia. Lo scorso 22 maggio, il Comune di Chiusaforte (UD) ha conferito la Cittadinanza Onoraria al Soccorso Alpino di Sella Nevea per l'attività svolta a servizio della gente della montagna.

I risultati ottenuti, che vanno ben oltre la mera dimensione statistica, sono confortanti ed esortano a proseguire sulla strada intrapresa, consapevoli che la lotta all'illegalità
economica richieda un impegno in "primis" sul piano operativo.

Per questo, lo spazio prioritario nel piano d'azione 2011, che si svilupperà in corale sinergia con tutte le altre Istituzioni del sistema tributario e finanziario, si baserà essenzialmente su tre pilastri fondamentali:

1. il consolidamento e l'avanzamento della lotta all'evasione e all'elusione fiscale:

2. l'intensificazione del contrasto alle truffe sui finanziamenti pubblici, che si svilupperà attraverso una specifica campagna di controllo dell'effettivo diritto di taluni cittadini a beneficiare delle prestazioni sociali agevolate;

3. il rafforzamento delle attività di prevenzione e repressione della criminalità economico-finanzaria e dei traffici illeciti:

Di pari importanza - conclude il rapporto annuale 2010 - sarà l'attività di prevenzione e contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario e a tutti gli altri illeciti societari e finanziari che possono alterare i corretti equilibri di mercato e le regole della concorrenza.

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