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Unifvg: 35.000 Iscritti e 6.000 Laureati all'anno: i Dati

Trentacinquemila iscritti e 6 mila laureati all'anno. Queste le cifre che confermano sostanzialmente i numeri registrati in questi ultimi anni riguardo agli iscritti presso gli atenei regionali. Su base annua, l'Università degli Studi di Trieste...

Trentacinquemila iscritti e 6 mila laureati all'anno.

Queste le cifre che confermano sostanzialmente i numeri registrati in questi ultimi anni riguardo agli iscritti presso gli atenei regionali.

Su base annua, l'Università degli Studi di Trieste, (presente in regione fin dal 1938) conta quasi 19.000 iscritti ripartiti in 12 facoltà.

Quella di Udine, fondata poco più di trent'anni fa (1978), segue, registrando più di 16.300 iscritti suddivisi in 10 facoltà.

A livello regionale, rispetto all'anno accademico precedente (2008-2009), le immatricolazioni presso l'Università degli Studi di Trieste evidenziano un sensibile incremento nelle facoltà di ingegneria, giurisprudenza ed economia, cui fa contrappeso una diminuzione degli iscritti nelle facoltà di architettura, lettere e filosofia e scienze matematiche, fisiche e naturali.

Nell'ateneo friulano sono aumentati sensibilmente gli immatricolati ad agraria e medicina veterinaria, mentre si rilevano diminuzioni nelle facoltà di economia e a medicina e chirurgia.

I dati più interessanti riguardano, tuttavia, il numero dei laureati nelle università regionali, in graduale calo: le statistiche di raffronto a.a. 2009/2008 ci dicono che sul totale dei laureati iscritti in regione (poco più di 6.100), si è registrata una diminuzione dei laureati rispettivamente dell'ordine del 3 p.c. (ateneo triestino) e dell'1,5 p.c. (ateneo friulano).

Si registrano voti di laurea più alti nelle lauree specialistiche: uno studente su due ottiene la lode (contro il 15 p.c. dei laureati triennali) e solo il 12 p.c. ottiene una votazione inferiore a 100/110.

I voti di laurea più elevati si registrano nelle facoltà di lettere e filosofia e di scienze matematiche, fisiche e naturali.

I voti più bassi nelle facoltà di economia e di giurisprudenza.

Il sostanziale equilibro tra i sessi, rilevato dall'ufficio Statistica del MIUR, maschera la netta predilezione delle studentesse per le facoltà umanistiche rispetto a quelle tecnico-scientifiche.

Il rapporto tra maschi e femmine è, in linea di massima, equo solo nelle facoltà di scienze politiche, economia ed architettura.

In crescita, inoltre, il numero dei dottorati di ricerca (329 unità).

Dal punto di vista del rapporto tra personale/iscritti per ateneo, il Friuli Venezia Giulia, nel suo complesso, detiene il primato rispetto alla media italiana.

Ma il corpo docente dell'Università degli Studi di Trieste è più anziano rispetto alla media nazionale: nell'ateneo giuliano l'età media dei docenti di ruolo supera i 53 anni (i 60 per gli ordinari) ed è particolarmente elevata nelle facoltà di lettere e lingue straniere, mentre in quello friulano e alla Sissa i docenti sono mediamente più giovani.

La Regione interviene con cospicue risorse in favore degli atenei.

Di recente la Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Finanze, Sandra Savino, ha autorizzato la concessione di una fideiussione a favore dell'Università degli Studi di Trieste, a garanzia del mutuo che l'ateneo andrà a contrarre con la Cassa depositi e prestiti per i lavori di ristrutturazione della sede distaccata di Gorizia (via D'Alviano), stima dei lavori che si attesta sul milione di euro circa.


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