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Unioni civili, Menis (M5s) pronto al ricorso al Tar: «Se chiamato, celebrerò nella sala matrimoni»

Il capogruppo grillino attacca la Giunta sulle figure che possono celebrare l'unione: «In altri comuni possono sia i consiglieri comunali che privati cittadini». L'Amministrazione rimanda alla legge: «Solo ufficiali di stato civile con delega piena)»

«Mi è stato comunicato in via non ufficiale che a Trieste i consiglieri comunali non potranno celebrare le unioni civili. Se la cosa verrà confermata da questa Giunta, è chiaro che ricorrerò al Tar. Già in altri Comuni sia i consiglieri comunali che privati cittadini possono celebrare le unioni. E se sarò chiamato a celebrarne una lo farò nella sala matrimoni in piazza Unità».

paolo menis-2-2-2Paolo Menis, capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio comunale, entra a gamba tesa sulla Giunta Dipiazza che, stando alla sua visione e a quella in generale dell'opposizone e delle coppie "arcobaleno", violerebbe la legge Cirinnà sulle unioni civili. 

La replica dell'Amministrazione si rifà a quella di una nota stampa inviata ieri, che nella parte chiamata in causa da Menis, recita: «...lo stesso DPR individua i soggetti certificatori dell’Unione Civile (Sindaco, Segretario Generale e gli ufficiali di stato civile con delega piena) e non è contemplata la possibilità di delega ad altri soggetti, come privati cittadini...».

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