rotate-mobile
Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Uno sguardo... dall'Europa: Quest'Europa ci fa innamorare?

Nuovo appuntamento per la rubrica "Uno sguardo dall'Europa", notizie, curiosità e riflessioni del nostro concittadino Marco Gombacci direttamente dalla sede della Commissione Europea di Bruxelles

Secondo uno degli ultimi studi fatti dalla Commissione europea, questa Europa ci fa innamorare. Ma saranno le politiche comunitarie in materia di supervisione fiscali, le politiche economiche di austerità, le divisioni in politica estera a farci innamorare dell’Unione europea? Fosse così, non mi stupirebbe che ci fosse qualche complicato complesso psicologico, la sindrome di Stoccolma per esempio, dietro questi dati.

Curioso vedere alle ultime elezioni europee un successo dei partiti che palesemente criticavano le politiche UE e scoprire che in realtà tutti siamo innamorati di Bruxelles e delle sue direttive.

No. Aspettate. Ci siamo sbagliati. L’Europa non ci fa innamorare di lei. E’ troppo "altruista". A quello non ci pensa.

L’Europa ci fa innamorare tra di noi: si stima che il 33% degli studenti che hanno approfittato del programma Erasmus abbiano un partner straniero ed il 27% di questi lo abbiano incontrato proprio durante la loro esperienza Erasmus. Su queste basi, sembra che un milione di bambini siano nati da coppie Erasmus dal 1987. In questi dati ovviamente sono esclusi i vari flirt sporadici che comunque sono serviti per conoscere differenti culture europee e in quanto ad integrazione europea hanno funzionato meglio di qualsiasi politica europea di vicinato o direttiva per ottenere un mercato interno comune.

Non si può sorvolare anche sui dati occupazionali: sembra che la generazione Erasmus abbia un tasso di occupabilità superiore del 23% rispetto a chi non ha avuto esperienze di studio e o di lavoro all’estero. Il 93% degli Erasmus considera l’opzione di andare all’estero per continuare gli studi o per trovare lavoro e il 92% dei datori di lavoro tende a scegliere candidati con esperienze all’estero rispetto a chi non ha avuto esperienze oltre confine.

Questi dati fanno molto piacere ma una domanda mi sorge spontanea. Chi pensa agli studenti che magari avrebbero potuto avere la voglia di espatriare per un breve periodo ma non l’hanno potuto fare per questioni economiche? Chi pensa ad una strategia per far tornare nel proprio paese coloro che hanno dimostrato capacità e ingegno? Molti stanno bene a Londra, Bruxelles e Parigi ma è giusto dare la possibilità a chi ne ha la voglia di tornare e mettere così a disposizione della propria comunità le competenze che ha acquisito fuori.

Fa piacere, ed è vero, che l’Europa ci abbia fatto innamorare tra di noi. Mi piacerebbe però che l’Europa pensasse anche ad adottare politiche che facilitino la vita dei cittadini e non la oberino con ulteriori vicoli burocratici o politiche fiscali che svantaggiano determinati paesi.

Solo così, oltre a farci innamorare tra di noi, l’Europa potrebbe puntare a farci innamorare anche di se stessa.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Uno sguardo... dall'Europa: Quest'Europa ci fa innamorare?

TriestePrima è in caricamento