Domenica, 26 Settembre 2021
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Uno Sguardo... Dall'Europa: 2014 anno di Cambiamenti

2014: anno di grande cambio nell'Unione Europea... A maggio si vota Le porte del 2014 si stanno aprendo. Cosa ci potremmo aspettare dall'Unione Europea nel nuovo anno? Una nuova direttiva sugli sciacquoni? Nuove norme che regolano la misura di...

2014: anno di grande cambio nell'Unione Europea... A maggio si vota

Le porte del 2014 si stanno aprendo. Cosa ci potremmo aspettare dall'Unione Europea nel nuovo anno? Una nuova direttiva sugli sciacquoni? Nuove norme che regolano la misura di ortaggi? Nuovi limiti ai bilanci nazionali? No, niente di tutto questo.

Il 2014 sarà l'anno in cui la classe dirigente che ci governa da Bruxelles cambierà e non di poco. Dapprima ci saranno le elezioni del Parlamento europeo a maggio. I fronti euro-scettici aumentano in Europa: in Italia il Movimento 5 Stelle, in Francia il Front national di Marine Le Pen, in Inghilterra il partito di Nigel Farage UKIP.

I due partiti principali europei, il Partito Popolare Europeo e il Partito Socialista Europeo, dovranno confrontarsi con un Parlamento europeo fortemente rinnovato rispetto all'attuale.

I liberali europei sono dati in forte calo, mentre i conservatori e riformisti subiranno un drenaggio di voti a favore degli euro-scettici. Stando al caso italiano, uno studio della "Notre Europe", think thank francese, indica a 15-18 i deputati europei che potrebbe ottenere il Movimento 5 Stelle. Il deficit dei nuovi movimenti euro-scettici sarà quello di non sapere fare fronte comune, di lottare per interessi molto differenti e fortemente populisti con il rischio di dividersi e contare sempre di meno con il trascorrere del tempo nell'aula di Strasburgo.

Il 2014, oltre al rinnovo dei deputati europei, vedrà anche il rinnovo dei membri della Commissione europea. Sarà il primo anno in cui i partiti politici europei indicheranno, prima delle elezioni del Parlamento, il nome del candidato alla presidenza della Commissione europea che sosterranno in caso di vittoria alle elezioni.

Per il Partito Socialista il nome prescelto è quello dell'attuale presidente dell'Europarlamento Martin Schulz. Tra i liberali è guerra aperta tra l'attuale Commissario europeo agli affari economici Olli Rehn (che ha incominciato la sua campagna elettorale criticando aspramente le riforme economiche italiane) e l'ex premier belga Guy Verhofstadt. Nel partito europeo dei Verdi in lista tra i candidati per la presidenza della Commissione vi è anche un'italiana Monica Frassoni (già europarlamentare di nazionalità italiana ma eletta in Belgio).

Il maggiore partito europeo, il PPE, deciderà il proprio candidato durante il suo congresso a Dublino ad inizio marzo. Cambierà il nome dell'attuale presidente della Consiglio dell'Unione Europea (Van Rompuy) e il nome dell'Alto Rappresentante per la Politica Estera (Ashton). Un anno di cambio totale nel management europeo.

E' un cambio nel quale i cittadini europei devono essere consci che saranno chiamati a votare per scegliere il futuro dell'Europa indicando direttamente i loro rappresentanti nelle aule deputate di Bruxelles e Strasburgo. Anche i partiti devono essere consci di scegliere dei candidati, non solamente famosi, ma persone che conoscano l'Europa, sappiano parlare le lingue e abbiano voglia di lavorare lontano dalle stanze del potere delle rispettive capitali.

Solo mandando in Europa persone competenti, ambiziose e che sappiano rappresentare adeguatamente gli interessi dei cittadini si potrà ottenere quel cambio di rotta della "nave Europa" che troppe volte in questi ultimi anni ha sbandato lontano dalle necessità dei semplici cittadini.

E' tempo di cambiare e la parola ora spetta a noi elettori.

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